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Aggressione Follonica, Fratelli d’Italia: «Un fatto gravissimo che turba la serenità dei cittadini e dei vacanzieri»

Fabrizio Rossi, Bruno Ceccherini, Agostino Ottaviani: “Prima che sia troppo tardi è urgente intervenire”.

FOLLONICA – “Il fatto di cronaca accaduto a Follonica l’altra notte, dove una donna con il nipotino che stava tranquillamente passeggiando per una via del centro è stata aggredita senza alcun motivo e ferita a martellate, come sembrerebbe da una prima ricostruzione da un extracomunitario, deve far riflettere e riporta alla luce il dilagante problema che attanaglia non solo la nostra provincia, ma tutta Italia, che è quello legato ai flussi migratori e  alla sicurezza”, questo è quanto affermano Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Toscana, Bruno Ceccherini, responsabile provinciale e Agostino Ottaviani, presidente circolo Follonica di Fratelli d’Italia.

“La gestione della sicurezza, proprio a Follonica con la convocazione da parte del Prefetto del tavolo provinciale, – commentano da Fratelli d’Italia – era stata affrontata nemmeno 24 ore prima, ed ecco che proprio nella cittadina del golfo follonichese si registra un altro grave episodio da parte di questo delinquente”.

“Sono anni, – proseguono Rossi, Ceccherini e Ottaviani – che il nostro partito porta avanti la lotta contro l’immigrazione selvaggia e incontrollata. Ad oggi, sono oltre 19 mila gli sbarchi di migranti avvenuti in Italia da inizio anno, con persone che non hanno il diritto a rimanere nel  nostro Paese. Tutto questo, oltre che ai problemi legati all’integrazione, provoca gioco forza rischi legati alla sicurezza. E questo accaduto a Follonica sicuramente rientra tra questi”.

“Noi di Fratelli d’Italia siamo a favore del blocco navale alle frontiere marittime, siamo per il rimpatrio dei clandestini e siamo favorevoli per uno spiegamento massiccio di forze dell’ordine laddove come a Follonica il fenomeno della clandestinità e dello spaccio di sostanze stupefacenti è più evidente e marcato che in altri luoghi”, concludono Fabrizio Rossi, Bruno Ceccherini e Agostino Ottaviani.

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