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#unacanzonealgiorno: la radio passa “Mi piaci” di Alex Britti

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GROSSETO – E’ il 7 luglio 1999 e Mi piaci di Alex Britti è in vetta alla hit parade.

#unacanzonealgiorno 2021

Altro inedito (insieme ad Oggi sono io) inserito nella ristampa di It.Pop, pubblicata in occasione della partecipazione del cantautore romano al festival di Sanremo 1999, Mi piaci ottiene un enorme successo nel corso dell’estate del 1999.

Il videoclip è stato diretto dai Manetti Bros. (che avevano lavorato con Britti già in Solo una volta (o tutta la vita) e Gelido) per la Panorama Films. Il video segue fedelmente il testo della canzone, e comincia con l’incontro sul treno dei due corpulenti protagonisti (l’uomo è interpretato da Luciano Gubinelli). I due si innamorano, e vengono mostrati in vari luoghi insieme, dove però finisce sempre con lei che pianta in asso lui e se ne va insofferente. Alla fine del video lei si sposa con un altro uomo (interpretato da Carlo Verdone), e lui tenta di riconquistarla facendole una serenata alla finestra, insieme ad Alex Britti. Il video si conclude con la riconciliazione dei due fidanzati.

Nel video, nella scena del matrimonio, la mamma di Carlo Verdone è interpretata dalla nonna di Alex.

Durante la realizzazione di questo video i Manetti Bros. conoscono Carlo Verdone, produttore nel 2000 del loro primo film per il cinema Zora la vampira.

Testo di “Mi piaci”

Cosa vorresti per regalo da trovare sotto al letto
Un regalo eccezionale o qualche frase che ho già detto
Come quella volta in treno che guardavi dal finestrino
T’ho vista e avvicinandomi cominciai a fare il cretino
Che ore sono, quanti anni hai, davvero sei di Milano
Ho una zia che vive a Brescia, certe volte il mondo strano
Cosa vorresti che dicessi adesso che ci frequentiamo
T’accontenti di “ti voglio bene” oppure vuoi proprio “ti amo”
T’ho comprato un cagnolino che abbaiava raramente
Ma da quando sta con te si è già mangiato tanta gente
Lo sapevo che eri strana però non capivo quanto
E da quando stiamo insieme, due, tre, quattro volte ho pianto
Cosa vorresti da mangiare, siamo andati al ristorante
Sembra non ti piaccia niente, eppure di cose ne hanno tante
Allora siamo andati al mare, così almeno ti rilassi
E invece troppo caldo, così anche lì mi stressi
Andiamo via ti prego, andiamo a casa, ti farò impazzire
Ma poi sei troppo stanca, hai mal di testa e vai a dormire
Però mi piaci, mi piaci che ci posso fare, mi piaci
E siamo usciti con gli amici tuoi, almeno sei contenta
Siamo andati in birreria, quattro chiacchere e una pinta
E anche lì, neanche a farlo apposta, hai avuto da ridire
Perché la musica era troppo alta, hai chiamato il cameriere
Questo posto mi fa schifo guarda un po’ che serataccia
Lui ovviamente si è incazzato e ha dato a me un cazzotto in faccia
Però mi piaci, mi piaci, che ci posso fare, mi piaci
Mi hai convinto che tua madre si sentiva troppo sola
Viene a stare un po’ da noi che una settimana vola
E così son due anni che mi stressa ogni mattina
Dice che lo fa per noi e alle cinque è già in cucina
Che prepara non so cosa gli dirà quella sua testa
Son due anni di tortura, dice vado e invece resta
Però mi piaci, mi piaci che ci posso fare, mi piaci
Cosa vuoi che ti dica c’ho creduto veramente
Eri bella come il sole, il resto non contava niente
Però adesso hai esagerato, ci ho pensato di nascosto
Anche il sole a volte brucia e accanto a me non c’è più posto
Ma perché quel giorno che t’ho vista fui così cretino
Se potessi tornare indietro ti butterei dal finestrino
Però mi piaci, mi piaci che ci posso fare, mi piaci

Fonte: Wikipedia

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