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Vandali e violenza sul lungomare, l’associazione scrive al Prefetto: «Servono più controlli»

FOLLONICA – La movida notturna nella città del Golfo quest’estate è senz’altro difficile da gestire e ogni fine settimane i gestori dei locali, i proprietari degli stabilimenti balneari, ma anche i residenti devono fare i conti, non solo con i danni lasciato dai vandali, ma anche con una serie di atti violenti che rendono difficile la vita a molte persone.

Dagli schiamazzi ai veri atti di violenza, Follonica purtroppo quest’estate è protagonista di un’ondata di
Dall’esigenza di fare fronte comune nasce l’associazione Viale Italia, istituita da alcuni proprietari, residenti e non residenti, di abitazioni sul lungomare, nella zona centrale della città che lamenta, oltre agli atti vandalici e offensivi per il bene pubblico e privato, anche lo stato di abbandono della pineta di Ponente, la pulizia e la gestione della spiaggia libera, lo stato del lungomare e la sua manutenzione, con particolare riguardo ai viottoli di accesso al mare.

Il presidente dell’associazione Viale Italia, Ivan Grotto, in questi giorni ha consegnato una lettera ufficiale al prefetto di Grosseto, al sindaco di Follonica, al capitano della guardia costiera, al tenente dei carabinieri della stazione di Follonica, al comandante dei vigili del fuoco, al comandante della polizia municipale e al comandante della capitaneria del porto di cui pubblichiamo il contenuto intero:

«La presente – cita la lettera -, in nome e per conto dell’associazione Viale Italia, al fine di segnalare una serie di problematiche che interessano certamente l’intera cittadinanza e comunità follonichese, e per alcuni aspetti, più nel particolare i soci della suddetta associazione che rappresento».

«Come sicuramente già a Sua conoscenza – scrive Grotto -, negli ultimi tempi si sono verificati diversi, troppi, episodi anche violenti che stanno mettendo a repentaglio il rispetto dell’ordine e sicurezza pubblica in un periodo storico, quella che viviamo attualmente, in cui invece il livello di guardia e di sorveglianza dovrebbe essere più alto e maggiormente garantista. In particolare proprio la spiaggia di Follonica, sia di giorno che di notte, è spesso teatro di tali episodi che presentano anche dei caratteri penalistici. Di giorno, nei tratti di spiaggia libera, proprio di fronte alle abitazioni dei soci dell’associazione medesima, si registra una profonda incuria delle regole da parte dei bagnanti, anche in relazione alle attività ludiche non consentite sull’arenile, e di notte, invece, la problematica assume dei caratteri ancora più gravi sfociando in episodi anche violenti, come recentemente accaduto, e ciò a fronte di un’assoluta assenza di forze dell’ordine o addetti alla vigilanza, come mi riferiscono direttamente i soci».

«Per interesse e conto dell’associazione che assisto – prosegue -, che raccoglie i proprietrari delle abitazioni site direttamente sull’arenile follonichese, purtroppo devo manifestare questo sentimento di pericolo costante che pervade, oltre alle ansie e paure conseguenti che vanno a minare il diritto di proprietà ed il suo godimento».

«Per tutte queste ragioni – conclude Grotto – siamo a richiedere l’adozione di provvedimenti opportuni che consentano una maggiore controllo e vigilanza, anche nelle ore notturne, tratti di spiaggia interessati al fine di riportare l’ordine e garantire il rispetto della sicurezza pubblica e della tranquillità.
Certo della Vostra comprensione a riguardo, rinnoviamo la nostra piena disponibilità a collaborare per il raggiungimento dell’obbiettivo comune ed alla partecipazione ad eventuali incontri al fine di instaurare un costruttivo confronto in merito».

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