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Insabbiamento del porto, Ambrogi scrive al difensore civico: «Nomini un commissario»

GROSSETO – L’avvocato Federica Ambrogi scrive al difensore civico della Toscana. Sulla vicenda dell’insabbiamento del porto canale di Castiglione della Pescaia Ambrogi chiede un termine perentorio all’amministrazione comunale e la nomina di «un commissario ad acta che provveda con urgenza ad assumere i provvedimenti idonei al ripristino della navigabilità del porto canale».

«La prima parte dei lavori di escavo del porto canale – scrive Ambrogi – risulterebbe essere stata ultimata, ma non garantisce affatto la minima sicurezza per la navigazione: l’incagliamento di due mezzi condotti da esperti ne è la riprova. In una tale situazione, Castiglione della Pescaia non può permettersi davvero di aspettare ottobre (mese in cui sarebbe in programma la seconda parte dei lavori). Stiamo vivendo una situazione paradossale: la cecità sul problema è veramente preoccupante, sintomatica di una volontà di cavalcare solo notizie propagandistiche e sorvolare su problemi enormi, talmente grandi da diventare tabù».

«Ho deciso si intraprendere la strada del confronto istituzionale con l’Amministrazione comunale rivolgermi al Difensore Civico Regionale al quale ho chiesto, in prima battuta, di ottenere risposte immediate dal Comune di Castiglione della Pescaia e, eventualmente, qualora la situazione dell’interrimento dovesse richiederlo, la nomina di un commissario ad acta. La vicesindaca Elena Nappi, ormai presa solo dalla sua campagna elettorale, fino a quell’ultimo giorno è chiamata ad affrontare le questioni. Che trovi il tempo, allora, per dare le urgenti soluzioni».

«La proposta di nominare un commissario ad acta, benché normativamente previsto dall’art. 136 del T.U.E.L. – spiega Ambrogi –  è quasi una provocazione. Lo strumento utilizzato rappresenta l’extrema ratio, dopo aver tentato di risolvere il problema dapprima a livello comunale -con l’interrogazione presentata dal Consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Palmieri- e poi in consiglio regionale -con quella del Consigliere Lega Andrea Ulmi- ottenendo la chiara censura da parte della Regione delle inefficienze dell’operato dell’Amministrazione comunale castiglionese».

«Quello che maggiormente interessa, al momento, è tenere alta l’attenzione del livello superiore dell’amministrazione -quello regionale- sul problema dell’interrimento del porto canale e sulle modalità con cui si è proceduto all’escavo, chiedendo di applicare, se del caso, i princìpi costituzionali di sussidiarietà verticale, proporzionalità e adeguatezza».

“Mi aspetto che si apra un confronto diretto con l’Amministrazione comunale uscente e che si svolga in maniera chiara e soprattutto concreta, sotto la supervisione regionale”.

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