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Un “intero” paese diventa “villaggio vacanze”. Parte la sfida di Caldana, il borgo da affittare

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CALDANA – Nel borgo medievale nel comune di Gavorrano nasce l’accoglienza diffusa.

Il progetto è stato presentata questa mattina nella sala consiliare del Comune alla presenza del sindaco Andrea Biondi e i promotori dell’idea di realizzare una rete di accoglienza turistica.

Ma la protagonista del progetto sarà proprio lei; l’intera comunità di Caldana, dove i singoli proprietari di immobili, i ristoranti e le attività commerciali hanno deciso di unire le proprie forze per creare una rete di accoglienza condivisa.

«Avevo parlato di questo argomento già in campagna elettorale – ha detto il sindaco Andrea Biondi -, ma dopo la pandemia è tornato ad essere un tema molto attuale. Purtroppo c’è una riduzione dei residenti con una tendenza negativa che comporta un patrimonio immobiliare inutilizzato, dall’altra parte però c’è anche una nuova domanda turistica. Quindi è una buona idea recuperare la parte immobiliare e mettere a sistema gli alloggi ricettivi. La domanda per farlo è arrivata direttamente dalla comunità e devo dire che Caldana, oltre a vantare un fascino particolare, è abitato da una comunità molto unita. Si stanno sviluppando delle energie positive che l’amministrazione vuole sostenere».

Ma come funziona? In pratica i privati, proprietari degli appartamenti, in parte già utilizzati per gli affitti turistici, creeranno una rete ad hoc per proporre al turista un sistema collettivo di accoglienza che coinvolge anche le attività commerciali, i ristoranti e le associazioni. Ci sarà ad esempio un punto informativo, dove i turisti potranno richiedere informazioni o ritirare le chiavi della loro casa, prenotare il ristorante o anche una gita.

Il progetto completo comprenderà anche la riqualificazione del borgo e del centro commerciale naturale che verrà approvata lunedì prossimo in giunta comunale. È previsto un investimento di 110 mila euro, in cui sarà compresa anche una app per promuovere il borgo.

«I borghi in questo momento sono sotto al centro della domanda turistica sia italiana che internazionale – ha spiegato Giancarlo dell’Orco, esperto del settore turistico – perché sono delle realtà adeguate per la nuova situazione sanitaria.
Il nostro obiettivo – ha detto – è mettere insieme tutto quello che c’è nel borgo e per questo la comunità sarà fondamentale. Puntiamo a una realtà turistica collettiva per Caldana».

«Questo progetto è stato steso con tanto entusiasmo – ha aggiunto Ilaria Krismer, residente a Caldana e coordinatrice -. Siamo partiti a piedi con carta e penna tra le vie per fare un primo censimento e poi abbiamo chiesto la partecipazione di tutti. Il riscontro è stato ottimo».

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