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Manca l’assistenza sanitaria turistica: ci pensano i medici di famiglia

CAPALBIO – Negli ultimi giorni molti sindaci, compreso quello di Capalbio, hanno lamentato la mancanza della guardia medica turistica.

«Non posso che dar loro ragione – afferma il dottor Valerio Lanzillo, medico di medicina generale – e allo stesso tempo prendere atto che mancano medici. Una denuncia che abbiamo sempre fatto, tanto più di fronte al numero chiuso per l’accesso alle facoltà di medicina e alle specializzazioni che, oggi, di fronte ad un’emergenza ci lascia scoperti».

«Proprio in questi giorni – prosegue – è stata chiesta la disponibilità a noi medici di medicina generale di sostituirci alla guardia medica turistica per sopperire a questa carenza. Io, insieme ai colleghi di studio abbiamo aderito dicendo immediatamente sì, perché il nostro territorio e i turisti che qui trascorrono le vacanze non possono restare scoperti di fronte ad un diritto fondamentale come quello alla salute. La scelta di mettere in campo i medici di medicina generale serve anche per non far ingolfare i pronto soccorso in un momento di aumento esponenziale della popolazione che si trova in zona».

«Abbiamo accettato di buon grado – sottolinea il dottor Lanzillo -, così come lo avevamo fatto per le vaccinazioni delle persone ultra ottantenni. Lo facciamo, in aggiunta alla nostra normale attività quotidiana, perché ci crediamo, perché siamo medici e abbiamo scelto questa professione e le motivazioni che la mandano avanti e perché Capalbio è un luogo dove il turismo va coccolato e i servizi devono essere efficienti. Questa è però anche la dimostrazione della funzione determinante del medico di medicina generale nell’ambito territoriale il ruolo che tutti noi abbiamo in una funzione e professionalità che è invidiata all’Italia a livello internazionale».

 

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