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Potere al popolo: «Con lo sblocco, il 30 giugno 500 sfratti. Si trovi una soluzione»

GROSSETO – “Nell’attuale contesto socio economico del nostro territorio la casa e il diritto all’abitare sono una priorità”, a dirlo è Potere al popolo Grosseto.

“Il 30 giugno – prosegue la nota di Pap -, con lo scadere del blocco degli sfratti, ci saranno circa 500 esecuzioni equamente suddivise tra Grosseto e resto della provincia. Questo dramma sociale necessità di una soluzione immediata ed efficace. Il comune possiede 1570 alloggi, mentre a livello provinciale ne conta 3.200. Numeri del tutto insufficienti. Inoltre l’ultimo report della regione Toscana indica un aumento annuo del 59% della quota di alloggi pubblici sfitti.

Questa è una questione dirimente che necessita di una mappatura e di un’opera di manutenzione che consentirebbe di rispondere alle 600 domande in graduatoria. Ma anche il patrimonio privato sfitto ha necessità di una mappatura per poi poterlo acquistare come utilità pubblica.

L’housing sociale non altera le condizioni dei prezzi di mercato degli affitti in città, che già secondo una recente indagine di Idealista risultano in media i più alti d’Italia, con un rincaro nel primo trimestre 2021 del 44,8%.

Anche la soluzione di via De Barberi con i suoi 35 nuovi alloggi non può essere certo efficace, unita all’assurda scelta di acquisire soltanto in un primo momento gli stabili per poi concederli a privati, invece di destinarli totalmente all’Edilizia Residenziale Pubblica.

L’urgente necessità di intervenire sulla questione abitativa imporrebbe ad un’amministrazione interventi tempestivi per mettere a disposizione nuovi alloggi pubblici e popolari in risposta ai devastanti effetti della crisi economica in corso, e dare vita ad un vero e proprio nuovo piano casa comunale, unica grande opera utile e necessaria che renda fruibili almeno mille nuovi alloggi popolari, così come sostenuto dall’Associazione Inquilini e Abitanti anche nell’ultima mobilitazione del 24 giugno scorso”, concludono da Potere al popolo.

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