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Amministrative, Carlo Vivarelli si candida sindaco per Italexit di Paragone: «Puntiamo al 7%»

GROSSETO – Punta al 5-7% Carlo Vivarelli il candidato sindaco di Italexit di Paragone per il Comune di Grosseto. «Vogliamo essere la terza forza – dice –, così, se ci sarà un ballottaggio, potremo portare avanti le nostre richieste. La sensazione è buona».

Carlo Vivarelli, volto noto della politica maremmana, aveva già tentato la corsa a sindaco nella scorsa campagna elettorale con Toscana stato, che aveva abbandonato poi nel 2016 per fondare il Partito indipendentista toscano.

E sulla stessa scia si pone la scelta attuale, quella di candidarsi per Italexit con Paragone. «Mi presento con questa lista perché rappresenta lo sforzo di opporci a questa dinamica a livello europeo che, fa l’interesse di Francia e Germania invece di quello dei popoli europei. Il nostro scopo è di uscire dall’Unione europea come ha fatto la Gran Bretagna».

Italexit Carlo Vivarelli

Poi Vivarelli snocciola ciò che non lo vede d’accordo: «Abbiamo regalato i nostri trasporti pubblici alla Francia: non voglio pagare il biglietto d’autobus ai francesi. Non voglio che le acciaierie di Piombino vadano all’Algeria. Diciamo no ad una resa al colonialismo franco-tedesco, no a questa continua spoliazione».

Poi Vivarelli rivendica: «Già 5 anni fa parlavamo di autogoverno e autodeterminazione ma nel frattempo la situazione si è aggravata: stanno mettendo il nostro territorio a bando». Poi passa a parlare di cosa vorrebbe fare in caso venisse eletto sindaco: «Il sindaco può fare molto per la legalità, come responsabile della sicurezza può fare molte cose che non sono state fatte dall’attuale sindaco: cinque anni fa proposi il decreto ronde. Mettere i vigili a controllare il territorio e poi istituire una commissione comunale della legalità e dell’immigrazione. Oltre al controllo di quei fenomeni come il caporalato (feci un esposto alla magistratura e non è stato fatto nulla). Capire chi entra nel nostro territorio, come entra, come guadagna e come vive».

Vivarelli parla poi della gestione comunale del Covid, a suo dire sbagliata «I sindaci sono intervenuti poco e male. Il sindaco doveva fare i Covid hotel, le persone positive non doveva essere lasciate a casa ad infettare i familiari negativi: così la pandemia si espande. Invece hanno lasciato fare alla Asl. Stanno smantellando la sanità. Il sindaco deve obbligare i medici a coprire i servizi, tutte quelle cose che non fanno più. Come quando viene tolto il pediatra ad una comunità. Io farò un accordo con le grandi associazioni, tipo Gino Strada o Save the childen, per far fare ambulatori per chi non si può curare».

Per quanto riguarda le elezioni, Andrea Piazzesi, che fa parte del coordinamento regionale di Italexit con Paragone, afferma «Siamo l’unica forza alternativa sia alla destra che alla sinistra. “Noi veniamo dal basso” ha detto Paragone. Questo movimento politico è nato da qualche mese con l’intento di abituare le persone al rispetto della Costituzione italiana e scardinare il dominio assoluto dei mercati rispetto ai popoli».

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