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Spadi: «La carenza del personale sanitario mette in pericolo i piccoli ospedali»

GROSSETO – “La continua carenza di personale medico e infermieristico nei piccoli ospedali dimostra quanto la situazione sia grave e quanto sia urgente che la Regione Toscana metta questo tema al centro degli Stati Generali”. È questo il commento di Donatella Spadi, consigliere regionale Pd e membro della commissione Sanità, a margine dell’incontro con i sindacati e gli esponenti politici, presenti questa mattina in un sit-in davanti alla Regione Toscana per evidenziare la carenza medica nell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima.

“L’emergenza sanitaria – spiega Donatella Spadi – ha messo, ancora di più in evidenza le criticità dei nostri presidi ospedalieri, in primis quelle legate al numero dei medici e degli infermieri. Una carenza di personale che è peggiorata nell’ultimo anno e mezzo con l’emergenza sanitaria. Molti professionisti, infatti, sono ancora impiegati al Misericordia di Grosseto a causa della pressione ospedaliera ancora in atto. L’incremento dei contagi, il numero degli operatori costantemente al di sotto dell’emergenza, hanno creato un intoppo in tutto il sistema sanitario. Problema che si amplifica soprattutto nei piccoli presidi ospedalieri come Massa Marittima. È un esempio la situazione che si è verificata nell’ospedale S. Andrea dove si è verificata una forte carenza di medici pneumologi, ancora impiegati nell’ospedale di Grosseto dove sono presenti diversi pazienti che necessitano di assistenza respiratoria. Una volta attenuata l’emergenza sanitaria abbiamo ripreso con le attività ambulatoriali, ma il personale è assente. Molti stanno smaltendo giorni e giorni di ferie arretrate o straordinari accumulati durante il periodo invernale quando, l’incremento dei contagi, ha reso necessario l’impiego di molti professionisti”.

“Il Covid-19 – conclude Spadi – ci ha insegnato come ogni presidio sia di grande importanza per tutto il territorio regionale. Questo sarà un argomento centrale all’interno degli Stati Generali, la Regione studierà nuovi parametri per garantire un numero medico e infermieristico adeguato in ogni ospedale. L’obiettivo della Regione è quello di rendere la Toscana un territorio diffuso, in cui ogni paese dovrà avere le stesse possibilità di qualsiasi grande città. Non servono solo collegamenti e infrastrutture, ma anche presidi sanitari in grado di erogare una corretta qualità assistenziale. Per farlo, abbiamo bisogno di creare una rete ospedaliera che sia interconnessa e tecnologica. Una rete che sia in grado di supportare i piccoli ospedali mettendo a disposizione professionisti presenti in altre strutture. Un ruolo fondamentale lo giocherà la telemedicina. Adesso lavoriamo per diminuire la carenza organica tenendo conto che anche i piccoli ospedali devono poter lavorare in sicurezza. Ogni territorio ha la sua importanza”.

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