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Raccolta differenziata, Sinistra italiana: «I costi aumentano perché si punta all’incenerimento?»

GROSSETO – “L’assemblea Ato Toscana Sud ha approvato il nuovo Pef, in cui si prevede un aumento dei costi di circa il 9% , dimostrando così che sia Arera sia il gestore vivono in una dimensione parallela rispetto alla realtà”, a scriverlo, in una nota, Sinistra Italiana federazione di Grosseto.

“Stiamo con fatica uscendo dall’emergenza sanitaria – prosegue la nota -, purtroppo stiamo entrando in un’emergenza ancora più grave, cioè quella economica e sociale, come visto in questi giorni con l’aumento della povertà in Italia.

Facciamo fatica a comprendere il voto dei sindaci: più di altri dovrebbero conoscere le difficoltà che molti loro concittadini stanno vivendo. Se da un lato non ci stupisce la demagogia utilizzata dalla destra, ci rammarica l’atteggiamento del Pd, che su questa vicenda non ha preso una posizione chiara e netta, nascondendosi dietro ad eventuali sanzioni o ricorsi.

Non riusciamo a capire perché, a fronte di una sempre migliore percentuale di differenziata, i costi di gestione non diminuiscono, anzi continuano ad aumentare. Una forte percezione, e speriamo una sbagliata sensazione, ci porta a dire che si vuole spingere i Comuni, soprattutto in provincia di Grosseto, a buttarsi sull’incenerimento, pratica che come Sinistra Italiana riteniamo vada superata rapidamente, anzi siamo già in ritardo.

Chiediamo con forza la costituzione in tutti i Comuni di isole ecologiche e la costruzione di impianti che riciclano i materiali differenziati nella nostra provincia”, concludono da Sinistra italiana.

 

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