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L’Avis si tinge di rosa. Ai vertici regionali una donna, quattro i maremmani nel consiglio

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GROSSETO – Prima riunione di insediamento del consiglio regionale di Avis Toscana, che per la prima volta ha eletto alla presidenza una donna.

Ben quattro maremmani hanno preso parte sabato scorso alla seduta dell’organismo regionale della associazione dei donatori di sangue, avvenuta a Firenze presso l’Hotel Adriatico. Tra i trentanove consiglieri figurano, in rappresentanza delle Colline Metallifere, Amedeo Zappi; per l’area grossetana Carlo Sestini; per le Colline dell’Albegna e zona sud, Rosalia di Renzo e per l’Amiata grossetano Luciano G. Calì.

Consiglio che ha portato una donna a ricoprire la più alta carica associativa toscana. Si tratta di Claudia Firenze, 43 anni, già consigliere nazionale e membro dell’esecutivo nazionale con il ruolo di responsabile della comunicazione.

Claudia, subito dopo l’elezione, ha chiesto al consiglio di votare i nove membri che costituiranno l’esecutivo regionale, tra i quali figura per il secondo mandato anche il presidente provinciale di Avis Grosseto, Carlo Sestini.
«Ho proposto a Carlo di accompagnarmi in questo percorso – ha commentato la neo presidente – per l’esperienza maturata e per le capacità di relazione mostrate nel corso della sua militanza in consiglio regionale,  tanto che vorrei affidare a lui un ruolo specifico in seno all’esecutivo. Una sorta di Risk Manager, un elemento per risolvere le situazioni difficili e di emergenza».

consiglio regionale Avis '21

«Ringrazio Claudia per la fiducia che ha posto nella mia persona – ha commentato Sestini -. Spero di essere in grado di rispondere alle aspettative e di assolvere in maniera efficace a questo compito, decisamente  non facile, potendo contare sulla collaborazione degli altri consiglieri maremmani, subentrati a due figure significative come  Andrea Chelli e Diego Armini».

Soddisfatti dell’avvio di questa nuova esperienza all’interno di un consesso regionale come quello avisino, si sono detti i consiglieri maremmani Zappi e Calì e la confermata Di Renzo.
«Metteremo il massimo impegno – hanno spiegato – per portare avanti le istanze e le problematiche dei donatori e delle sezioni del nostro territorio che, ricordiamo a livello regionale, contribuisce in maniera significativa al fabbisogno delle risorse di sangue intero e plasma,  grazie al lavoro di 28 sezioni  e di oltre 7100 donatori».

 

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