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Piano rifiuti Ato, l’assessore: «Abbiamo votato sì, ecco perché»

CASTEL DEL PIANO – “I costi presentati da Ato sono molto alti”, Renzo Rossi, assessore all’ambiente del Comune di Castel del Piano, commenta l’assemblea di Ato rifiuti che si è tenuta ieri.

“Ieri si è tenuta l’assemblea di Ato Rifiuti, e come già noto si doveva votare sulla determinazione dei Pef (Piani economico finanziari) Arera 2021 per ogni singolo comune – spiega Rossi -. Il voto è arrivato a maggioranza, 50 Comuni su 104, pari al 71 per cento delle quote. E con questa approvazione l’Ato, formato dai 104 comuni delle province di Grosseto, Siena, Arezzo e dei comuni della Valdicornia, ha approvato le delibere che porteranno al Pef che si pone come base della Tari. Adesso saranno i Comuni a dover calcolare la tariffa finale per i rifiuti da approvare entro il 30 giugno nei loro consigli comunali.

L’Ato ha dunque presentato i costi, ed i costi sono molto alti in confronto ad una serie storica degli ultimi quattro anni che avevano visto una loro calmierazione.

Costi che riguardano praticamente per la totalità due voci: la prima riguarda il costo del contratto tra Ato e Sei Toscana, e la seconda riguarda il costo degli impianti di trattamento e di smaltimento presenti nell’area grossetana-senese-aretina. Da queste due voci sono scaturiti dei conguagli che hanno fatto aumentare la tariffazione media del PEF dell’intero Ato al 8,7%.

Non c’è il minimo dubbio che si tratta di aumenti che non possono essere accettati senza combattere e senza alzare una voce di protesta. Il dato che viene imposto a tutti i comuni è un dato capestro, è evidente. Se non venisse approvato il Pef da ogni singolo comune entro il 30 giugno scatterebbero sanzioni e contenziosi che si riverserebbero sulle tasche dei cittadini. Per questo il nostro comune, come la maggioranza dei presenti, ha votato a favore.
Questo anche in relazione all’ottimo dato che il comune di Castel del Piano, in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei comuni, ha raggiunto con l’ottimizzazione tra costi e ricavi del servizio di raccolta dei rifiuti. Il nostro comune è infatti tra i 10 comuni (su 104) che hanno un Pef 2021 sotto i limiti. Un dato che ci fa sentire orgogliosi e soddisfatti ma che certamente non deve farci abbassare la guardia.

Ma ad ogni buon conto il nostro voto a favore è stato motivato come voto di responsabilità e di protesta, un voto che non può passare senza una condanna verso un’organizzazione del servizio che lascia grandissimi dubbi sulla sua validità. Un servizio che dovrebbe essere premiante e di massima efficienza, e che invece lascia ai comuni ed ai cittadini la sensazione di una totale inefficienza. Non va bene, assolutamente non va bene.

Siamo davvero convinti che finché non si arriva alla definizione della tariffa puntuale, il metodo di calcolo sia sbagliato e ingiustificabile. Far pagare ai cittadini un contratto difettoso tra Ato e Sei Toscana e la carenza degli impianti di trattamento è francamente scandaloso.

E’ chiaro che non è certo la sede dell’assemblea di Ato, bensì altri, i campi di battaglia dove si dovrà rovesciare questa situazione. Il primo è quello relativo all’attivazione della tariffa puntuale di cui il comune di Castel del Piano ha iniziato, come altri comuni amiatini, la gestione.

La tariffazione puntale, ricordiamo, è quella che consente di introdurre una tariffa calcolata in parte in base alla reale produzione di rifiuto conferito dall’utente. In tal modo saremo in grado di staccarci gradualmente dalle volontà di altri, Ato e Sei Toscana, e saremo sempre più in grado di determinarci le tariffe con autonomia crescente in base alla raccolta differenziata che i cittadini stanno contribuendo in modo straordinario ad incrementare.

Per concludere questa doverosa informazione ai cittadini, il comune di Castel del Piano è tra i comuni con il Pef 2021 sotto i limiti, e quindi non vi sarà alcun aumento della Tari per il 2021, ma proprio per questo dobbiamo continuare ed aumentare con sempre più convinzione la raccolta differenziata perché da lì passerà la riuscita di una gestione più efficiente, più autonoma e più economica del servizio rifiuti”, conclude.

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