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La chiesa dell’Addolorata compie 50 anni. Il giubileo con la messa del Vescovo


GROSSETO – Questa domenica, 20 giugno, la parrocchia dell’Addolorata, a Grosseto, sarà in festa per ricordare i 50 anni dalla dedicazione della chiesa a Maria SS. Addolorata.

Fu il 20 giugno 1971, infatti, che l’allora vescovo Giovanni Benelli, sostituto del cardinale segretario di Stato, benedisse e consacrò la chiesa che sorge nel quartiere di Gorarella.
L’anniversario sarà ricordato con una messa solenne, alle ore 19, presieduta dal vescovo Rodolfo Cetoloni.

«La pandemia non ci ha permesso di festeggiare questo giubileo come avremmo voluto – dice l’attuale parroco, don Marco Gentile –. Rimanderemo le iniziative previste al prossimo anno, iniziando da settembre con la festa parrocchiale. Era, però, importante vivere almeno il momento celebrativo: 50 anni di storie, volti, impegno, momenti solenni e incontri quotidiani. Per questo sentiamo importante la presenza di ogni famiglia e assicuriamo il ricordo di ognuna nella preghiera».

Un po’ di storia
La prima pietra della chiesa dell’Addolorata fu posta e benedetta da monsignor Primo Gasbarri, amministratore apostolico di Grosseto, il 18 settembre 1969. In quella solenne cerimonia fu chiusa, come da tradizione, una pergamena commemorativa dell’evento. Vi era scritto:

“Il 18 settembre 1969, settimo del Pontificato del Santo Padre Paolo VI, Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Primo Gasbarri, Vescovo titolare di Tenneso, Amministratore Apostolico della Diocesi di Grosseto, sede plena, alla presenza del Prefetto della provincia, Sua Eccellenza dott. Felice Marchionni, delle pubbliche autorità, circondato dai sacerdoti del luogo e da moltissimi fedeli, consacrò, secondo il rito, la prima pietra di questa chiesa parrocchiale eretta in onore di Maria Santissima Addolorata, verso la quale, anche nel passato, il popolo di Grosseto ebbe grande venerazione”.

Alla costruzione contribuirono il Consorzio Bonifica Grossetana, che sotto la presidenza di Antonio Cicalini, si assunse l’onere tecnico e finanziario; l’Ente Maremma con il suo presidente Aldo Tartaglini; il Genio Civile di Grosseto, che, essendo ingegnere capo Clemente Borriello, curò i regolari controlli. Il progetto fu disegnato dall’architetto Carlo Boccianti e fu eseguito dall’impresa Fratelli Egisti di Grosseto. In quell’occasione fu posta anche la lapide ricordo nella parete di destra della chiesa, presso la porta d’ingresso. Vi si legge: “Mons. Giovanni Benelli, Arciv. Tit di Tusuro, Sostituto del Cardinale Segretario di Stato, il 20 giugno 1971 ha solennemente benedetto e consacrato questo tempio dedicato alla Vergine Addolorata. Hanno reso più solenne il rito con la loro devota presenza, Mons. Primo Gasbarri, Amministratore Apostolico di Grosseto, molto clero e numerosi fedeli. Il tempio e la contigua casa canonica sono stati costruiti a cura dell’Ente Bonifica grossetana e a spese del Ministero dell’Agricoltura e foreste. L’elegante progetto dell’architetto Carlo Boccianti è stato egregiamente realizzato dalla ditta fratelli Egisti”.

Oggi quella di Maria SS.Addolorata, con oltre 15mila residenti, è la parrocchia più grande della diocesi di Grosseto. Curata, fino ai primi anni 2000, dai Padri Gesuiti, dal 2004 è affidata a sacerdoti diocesani. Attualmente prestano la loro opera don Marco Gentile come parroco, don Vitaliy Perih, come aiuto e il diacono permanente Marcello Corsini.

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