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Ato, approvato il Piano economico rifiuti: «Molti Comuni contro il nuovo metodo tariffario»

GROSSETO – Si è riunita ieri l’assemblea dei 104 Comuni dell’Ambito Toscana Sud, presieduta dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, per esprimersi sul Piano economico finanziario del servizio rifiuti per l’esercizio 2021, che stabilisce i corrispettivi riconosciuti a Sei Toscana e ai gestori degli impianti
(Corrispettivo d’Ambito) da finanziare con le tariffe della Tari.

“Numerosi rappresentanti dei Comuni hanno espresso forti critiche alla nuova metodologia di calcolo delle tariffe rifiuti stabilita dall’Autorità nazionale Arera – spiegano da Ato -, che ha comportato significativi aumenti dei costi del servizio per il complesso dei 104 Comuni dell’Ambito Toscana Sud, il più vasto d’Italia con le provincie di Arezzo, Siena, Grosseto e la Val di Cornia in provincia di Livorno.

In questi Comuni il Corrispettivo d’Ambito a carico delle tariffe, dopo che nel quadriennio 2017- 2020 era rimasto stabile in 173 milioni (al lordo dell’IVA), nel 2021 è cresciuto a 189 milioni (+9%), di cui 132 milioni per il servizio Sei Toscana e 57 milioni per il corrispettivo impianti.

Sono state poi contestate diffuse criticità nella qualità del servizio rifiuti reso dal gestore Sei Toscana, anche nell’attività di recupero delle frazioni differenziate che, pure a causa delle nuove regole Arera, non ha consentito di calmierare adeguatamente le tariffe con i proventi del materiale recuperato.

Alcuni Comuni hanno poi invocato un deciso intervento presso la Regione per un consistente incremento delle risorse, tratte dall’Ecotassa, da destinare ai contributi alle politiche sulle raccolte differenziate senza farne gravare interamente i costi sulle tariffe a carico dei cittadini.

Sono stati infine evidenziati gli impatti sulle tariffe indotti, soprattutto nella provina aretina, dal maggior costo del conferimento in discarica fino a quando entrerà a regime il potenziamento del termovalorizzatore di Arezzo San Zeno già autorizzato dalla Regione.

E’ stato pertanto dato mandato al presidente, al Consiglio Direttivo ed al direttore di Ato di intervenire nelle sedi competenti per chiedere una profonda revisione della metodologia Arera di calcolo delle tariffe, e per un serrato confronto con Sei Toscana per recepire adeguatamente le istanze dei Comuni nel nuovo Piano industriale del gestore che a breve sarà presentato.

Le tre delibere sul Piano economico finanziario (Pef) hanno raccolto il voto favorevole di 50 Comuni, con una quota del 70% degli aventi diritto, a fronte di 14 Comuni contrari e 10 astenuti.

Il direttore dell’Ato Paolo Diprima può quindi approvare i Pef di ciascuno dei 104 Comuni dell’Ambito inviandoli ai Consigli Comunali per le delibere di approvazione della Tari di loro competenza, e trasmettendoli all’Autorità nazionale Arera per la sua finale validazione”, conclude la nota di Ato.

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