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#unacanzonealgiorno: “Jenny è pazza”, lo spettro della depressione di Vasco Rossi

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GROSSETO – E’ il 15 giugno 1977  ed esce il primo 45 giri di Vasco Rossi. Sul lato A il brano Jenny è pazza.

#unacanzonealgiorno 2021

Jenny non è una ragazza, come spiega lo stesso Vasco, ma è “la trasposizione dei miei periodi di esaurimento nervoso. Oggi si chiama depressione. Avevo sempre la paura di finire esaurito e mia zia la esorcizzava promettendomi una cura a bastonate. ‘Te lo do io, l’esaurimento nervoso, qui bisogna darsi da fare!’. Jenny la pazza non era una figura femminile che conoscevo, ma rappresentava le mie paure e Jenny mi sembra un nome molto adatto. Da esaurita. Poi arrivò la famosa canzone dei Rolling Stones, 19th Nervous Breakdown, e io capii subito che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda. Io e Jagger. Loro parlavano del diciannovesimo esaurimento nervoso; io, nel periodo dell’adolescenza e dopo, ne avevo sfiorati parecchi”.

Testo di “Jenni è pazza”

Jenny non vuol più parlare
Non vuol più giocare
Vorrebbe soltanto dormire
Jenny non vuol più capire
Sbadiglia soltanto
Non vuol più nemmeno mangiare
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny ha lasciato la gente
A guardarsi stupita
A cercar di capir cosa
Jenny non sente più niente
Non sente le voci che il vento le porta
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Io che l’ho vista piangere
Di gioia e ridere
Che più di lei la vita
Credo mai nessuno amò
Io non vi credo
Lasciatela stare
Voi non potete
Jenny non può più restare
Portatela via
Rovina il morale alla gente
Jenny sta bene
è lontano… la curano
Forse potrà anche guarire un giorno
Jenny è pazza
C’è…

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