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Badini: «Castel del Piano ferma senza una visione sul futuro»

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CASTEL DEL PIANO – “Cosa ci si aspetterebbe da un’amministrazione in un periodo come questo? Un piano di rilancio, una visione di futuro chiara. Ovunque, ma non a Castel del Piano”, a dirlo Federico Badini, segretario Unione Comunale Pd Castel del Piano.

“In questo anno in cui siamo stati bloccati dalla pandemia da Covid19 – prosegue -, molti comuni si sono adoperati per trovare nuove strade di crescita e di sviluppo per i propri territori: si guardi Santa Fiora, dove il progetto di smart working village è sulla bocca di tutti e sta avendo un grande risultato. Questo a Castel del Piano non è successo.

Eravamo abituati ad un paese che negli anni era arrivato ad essere un punto di riferimento dell’Amiata Grossetana. La Castel del Piano di oggi è ben lontana da quella posizione e, anzi, arretra come un gambero a causa dell’immobilismo della nostra amministrazione. Due esempi su tutti: il piano operativo e la connessione alla fibra ottica.

Lo stallo in cui si trova il piano operativo è gravissimo, basti pensare agli investimenti che i cittadini hanno fatto e che ad ora sono bloccati. È indubbio che a livello burocratico ci siano stati rallentamenti, ma ci chiediamo cosa abbia fatto l’amministrazione Giglioni – Bartalini. Il vicesindaco è uscito, a suo modo trionfalmente, dall’Unione dei Comuni, ma non si è mai speso affinché un comune importante come il nostro mettesse del personale a disposizione dell’ufficio dell’Unione che si occupa del piano. A differenza delle altre amministrazioni la nostra ha perso tempo prima di cercare di risolvere la questione e non ha proposto soluzioni all’Unione dei Comuni. Ecco perché oggi ci troviamo in questa situazione. Chi ridarà tempo e denaro ai cittadini?

Per la fibra ottica non va meglio. Il Comune di Castel del Piano era stato inserito in un progetto della Regione Toscana per l’attivazione della banda larga, che adesso è attiva sul territorio ma che richiede lunghi tempi di attivazione su cui si deve intervenire per eliminare i disagi. Un paese come Castel del Piano avrebbe poi sicuramente beneficiato di un progetto incentrato sullo smart working, come accaduto a Santa Fiora: la presenza di servizi al cittadino e di numerose abitazioni su cui investire sarebbero state un ottimo punto di partenza. Invece ad oggi tutto tace, facendoci correre il rischio di perdere un treno prezioso.

Ormai siamo quasi a metà mandato e ancora non sappiamo qual è il futuro che questa amministrazione vuole dare a Castel del Piano. Qual è il progetto di sviluppo per il nostro comune? Nell’ottica di un’Amiata unita quale sarà il nostro ruolo? Come ci relazioneremo con le realtà esterne all’Amiata?

Per amministrare non bastano le piccole cose, serve anche qualcosa di più, una visione, cosa che ad oggi non vediamo. Siamo sicuri che oltre a noi anche i cittadini, i lavoratori e gli imprenditori hanno questa preoccupazione, a prescindere dal colore politico ma non dalla voglia di restare qui e vedere una Castel del Piano diversa da quella di oggi”, conclude Badini.

 

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