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Summer Nights, Di Giacinto: «Il Comune ha sprecato soldi in passato?»

FOLLONICA – «Riuscire a organizzare d’agosto la consueta rassegna musicale e di spettacolo nell’arena del Parco Centrale spendendo più o meno solo mille euro di soldi pubblici per dieci date, praticamente nulla, è davvero da non credere».
Ad intervenire sul cartellone estivo della città del Golfo è il consigliere comunale d’opposizione Massimo Di Giacinto.

«Ma è proprio così – scrive in una note – e, tra l’altro, il cartellone presentato è di buon livello, tiene conto di tutti i gusti musicali nonostante che gli spettatori paganti saranno sicuramente molti meno per rispettare le norme di distanziamento previste dai protocolli anti covid-19.
La rassegna estiva di musica e spettacolo dell’agosto follonichese, che da quest’anno si chiama Follonica Summer Nights, è l’erede del Follonica Summer Festival che costò al Comune, e quindi ai cittadini, 60mila euro nel 2017 e 90mila nel 2018 e 2019».

«Discorso a parte per l’anno scorso – prosegue Di Giacinto – quando fu organizzato, causa pandemia, al cinema all’aperto “le Ferriere” in modo fortemente ridimensionato e con un altro format. Ma forse mi manca qualche passaggio: negli anni scorsi il Comune ci investiva dei bei soldoni con un affidamento diretto ora se la cava egregiamente e ha gli stessi risultati qualitativi, con solo mille euro e, per la prima volta, con una gara pubblica. Va benissimo, fino a dire che nei prossimi anni è praticamente inutile proporre un contributo comunale di decine di migliaia di euro quando l’edizione 2021, con meno spettatori previsti, ce la fanno praticamente gratis».

«Prevedere un contributo potrebbe essere configurato come un vero e proprio spreco di denaro pubblico (in termini giuridici un “danno erariale”). E i contributi delle edizioni precedenti, fior di milioni di euro, erano proprio necessari o sono stati soldi gestiti male, per non dire di peggio? Organizzare concerti e spettacoli a Follonica interessa tanto che che gli organizzatori, una importante società leader nazionale nel settore, sono gli stessi del “Festival Teatro delle Rocce” di Gavorrano: a noi quasi ce lo regalano mentre a Gavorrano percepiscono un discreto contributo per quattro date, si parla di diverse migliaia di euro».

«Abbiamo capito che per chi mette in piedi gli eventi nella nostra città i margini di guadagno ci sono e così il Comune può, nel futuro, risparmiare tanti soldini dei follonichesi da spendere in altro modo, visto che Follonica ne ha davvero un gran bisogno dato lo stato in cui l’hanno ridotta. Insomma, complimenti agli uffici comunali che hanno portato a casa un ottimo risultato nonostante che, al momento del bando, gli amministratori avevano previsto un contributo di 90mila euro in linea con le edizioni precedenti. È proprio vero che con i soldi degli altri siamo tutti signori».

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