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Cala Violina, Pd: «Caos nelle prenotazioni, non funziona niente»

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SCARLINO – «L’amministrazione leghista di Scarlino intervenga e corregga il tiro se vuole arrivare in fondo a questa stagione estiva con il progetto Cala Violina».
Ad intervenire sulla gestione della spiaggia e il Partito Democratico locale.
«Siamo a poco più di due settimane dall’inizio della nuova gestione e stiamo già assistendo ad uno spettacolo a dir poco tragico: il software non funziona, gli utenti non sono stati informati correttamente e il caos dilaga. Ma queste cose l’amministrazione comunale non le vede? Come mai non si è fatto una prova generale prima? Perché non si è fatta un’indagine di mercato senza affidare in modo diretto il servizio ad una cooperativa (peraltro non del territorio) senza alcuna esperienza»?

«A Saturnia – prosegue il Partito democratico – la locale amministrazione, coinvolgendo gli operatori, ha provato il sistema informatico prima di mettere in funzione il progetto e alla fine ha deciso di non andare avanti dimostrando sagacia e capacità nel saper amministrare».

«La mancanza di lungimiranza dei nostri amministratori – attacca il Pd – ha messo in seria difficoltà la propria struttura nel gestire questa cosa (i dipendenti delle Bandite sono oggetto di insulto da parte degli utenti insoddisfatti) e in più leggiamo che gli operatori economici che lavorano intorno al sistema del parco delle Costiere stanno soffrendo economicamente».

«Credevamo che dopo due anni di legislatura il centrodestra che ci governa avesse imparato che le scelte hanno dei riflessi sulla comunità (e questo ne è l’esempio lampante) e invece dobbiamo constatare che il dilettantismo imperversa. Perché non si è provveduto a concertare con chi lavora lì, e soprattutto paga un canone di concessione calcolato anche in base ad un certo flusso di persone, per trovare una soluzione? Specialmente in questo momento di crisi era doveroso».

«Sindaco e assessori – aggiungono – sono talmente impegnati a farsi fotografare con progetti lasciati dalle precedenti legislature che non stanno mettendo la faccia in prima persona su questo errore, lasciando gli operai e la struttura amministrativa soli a gestire questo caos».

«Come già fatto quindi – conclude il Partito democratico – invitiamo l’amministrazione a rivedere questa decisione apportando modifiche e migliorie prima che diventi veramente ingestibile soprattutto nel periodo nel quale i flussi saranno notevolmente superiori».

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