Quantcast

Ad Alberese il patto fra le filiere DOP IGP italiane per rimanere primi nel mondo fotogallery video

ALBERESE – La Toscana è la prima regione per numero di prodotti DOP IGP, con un paniere di 89 eccellenze agroalimentari e vitivinicole che generano un valore alla produzione superiore 1,1 miliardi di euro.

Origin Italia Dop Igp

Nella provincia di Grosseto insiste l’areale di 26 produzioni DOP IGP, di cui 14 cibi fra oli di oliva, formaggi, prodotti a base di carne, carni fresche, prodotti della panetteria e ortofrutticoli: un vasto patrimonio rurale che caratterizza l’ambiente e il paesaggio di Grosseto, terza provincia in Italia per numero di agriturismi.

“Serve coesione fra le filiere, le imprese, le istituzioni e le organizzazioni, per gestire al meglio le dinamiche relative alla nuova politica della qualità. In primis la ripresa economica, la sostenibilità, il benessere animale, il rafforzamento della tutela internazionale e l’ampliamento dei mercati”. Un messaggio chiaro quello lanciato dal presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, per affrontare, in modo coeso, la sfida della transizione green e la ripresa economica, evidenziato in occasione dell’Assemblea annuale, che si è svolta oggi, all’azienda agricola regionale di Alberese (Grosseto).

L’assemblea di Origin Italia – l’associazione che riunisce oltre 70 Consorzi di tutela del mondo delle DOP IGP, che rappresentano circa il 95% del valore della produzione italiana – ha visto, fra gli altri, la presenza del Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli; dell’europarlamentare Paolo De Castro e dell’assessore all’agricoltura della Toscana, Stefania Saccardi. Durante l’Assemblea è stato nominato il nuovo CdA Origin Italia (2021-2023) e confermati il presidente Cesare Baldrighi; e i vicepresidenti Riccardo Deserti e Stefano Fanti.

“Vogliamo marciare uniti e compatti nel mondo attuale – ha sottolineato il presidente Baldrighi -, dove si affacciano i nuovi consumatori con richieste chiare. Agricoltura, trasformazione e distribuzione devono fare un patto solido per ribadire il ruolo dell’Italia come leader mondiale della qualità anche nella rinnovata accezione che incorpora nuovi valori come quelli dell’ambiente, della responsabilità sociale e del benessere. E’ inoltre fondamentale una vera tutela delle Dop e Igp rispetto a quelle che sono le pratiche svalorizzanti di mercato. In tutto questo, i Consorzi di tutela sono pronti a mettere a disposizione le loro esperienze, professionalità ed energie”.

“Molto felice di essere all’Assemblea di Origin Italia in presenza – ha affermato il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli -. Il ruolo dei Consorzi di tutela è fondamentale, ci dà forza per andare in Europa e portare quella che è la nostra idea di agricoltura. Noi chiediamo all’Europa di fissare degli obiettivi sfidanti, degli obiettivi ambiziosi, ma di lasciare poi che i Paesi possano avere degli strumenti, adatti alle loro tipologie produttive, per raggiungere quegli obiettivi. L’agricoltura nel nostro paese è diversa da quella che si fa in Francia, in Polonia e in Germania, e ogni stato membro deve avere a disposizione un carnet di strumenti per raggiungere gli obiettivi che fissiamo a livello europeo”.

“L’assemblea annuale di Origin Italia – ha osservato Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo – può essere una buona occasione per la definizione di una strategia nazionale per la qualità agroalimentare. Origin, non a caso, riunisce i Consorzi di tutela delle migliori eccellenze del made in Italy a Indicazione geografica che sono l’emblema e la rappresentazione di elevati standard di qualità riconosciuti in Europa e nel mondo. Un’occasione, anche, per una riflessione sull’importanza di una corretta comunicazione ai consumatori, spesso disorientati al momento dell’acquisto a causa di sistemi di etichettatura nutrizionali difformi e già adottati in alcuni Paesi europei che rischiano di danneggiare la reputazione e il valore di tanti nostri prodotti alla base della Dieta mediterranea”.

“Le imprese a Indicazione Geografica fanno parte di un sistema integrato di attività agro-silvo-pastorali, che, se da un lato rendono attraente il paesaggio toscano, dall’altro legano i prodotti al territorio, alla sostenibilità, alla cultura e alla storia, creando quel ‘Tuscan style’ riconosciuto nel mondo – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi -. Ma tradizione in Toscana è un termine che fa rima con ‘innovazione’: apportare innovazione nelle filiere certificate vuol dire far crescere la conoscenza, la consapevolezza dei cambiamenti del futuro, che i nostri operatori si devono preparare ad affrontare con nuovi rapporti commerciali interni e internazionali, la digitalizzazione, nuove normative sull’etichettatura degli alimenti, la lotta ai cambiamenti climatici e le sfide poste dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Scenari e obiettivi che la Toscana ha chiari e verso i quali si è incamminata da tempo”.

L’Assemblea ha nominato il nuovo CdA di Origin Italia, che sarà in carica per il triennio 2021-2023. Il nuovo Consiglio Direttivo è così composto: Cesare Baldrighi (Consorzio Grana Padano); Stefano Fanti (Consorzio Prosciutto di Parma); Riccardo Deserti (Consorzio Parmigiano Reggiano); Federico Desimoni (Consorzio Aceto Balsamico di Modena Igp); Fabrizio Filippi (Consorzio Olio Igp Toscano); Stefano Fontana (Consorzio Formaggio Gorgonzola Dop); Elena Albertini (Consorzio Arancia Rossa di Sicilia Igp); Attilio Fontana (Consorzio Prosciutto Veneto Dop); Giuseppe Di Bisceglia (Consorzio La Bella della Daunia Dop); Paolo Gerevini (Consorzio Mela Val di Non – Melinda Dop); Pier Maria Saccani (Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop).

Commenti