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L’ex Sitoco come opportunità per il territorio, Chiavetta: «Ecco cosa ci si potrebbe fare»

ORBETELLO – “La nostra città è come un meraviglioso piroscafo che da anni resta insabbiato, incagliato nelle secche dell’incapacità o di scelte sbagliate. Tra gli “snodi” che da troppo tempo restano senza risposte c’è la Sitoco, l’uso dei suoi compendi e degli spazi”, spiegano il candidato sindaco di Orbetello Mario Chiavetta e gli esponenti locali del Pd Ida Landsberg e Andrea Monticelli.

“Il risultato di questi anni è una sorta di stagnazione che ha reso l’economia lagunare molto simile all’asfissia causata dalle alghe – proseguono -. Le nostre “alghe di superficie” sono alimentate innanzitutto da un approccio conservatore rispetto ai settori dello sviluppo. Coloro che affermano che i due assi economici per Orbetello sono essenzialmente turismo e commercio sostengono una tesi conservatrice, difendono privilegi del presente e ruoli conquistati. È il loro immobilismo che, tentando di evitare dinamiche economiche vitali, blocca tutto e tutti, offre sempre le solite risposte e soluzioni, blocca la gestione corretta della Laguna, le bonifiche e per prima quella della Sitoco. Tutto fermo per paura ed egoismo.

Noi viviamo in questo mondo limaccioso dove, mentre crescono le rendite finanziarie di pochi, aumenta la dequalificazione dell’offerta professionale, il precariato e la disoccupazione di donne e giovani, in particolare – e sono la maggioranza – per tutti coloro che hanno cultura medio alta.

La nostra “meglio gioventù” scappa perché non ha luoghi, spazi e opportunità. L’attuale giunta è espressione di questo lassismo economico, espressione e difesa. Il nostro impegno invece vuole parlare a tutte le imprese che ci sono, quelle che ci potrebbero essere e quelle che vorremmo crescessero, quelle che si dimostrano di essere in grado di innovare e investire nel futuro.

Solo se rompiamo le incrostazioni di un’economia ormai asfittica offriremo a tutti opportunità. Sitoco, ad esempio, affrontata con idee e progetti non è un problema, è una grande occasione.

IL POLO TECNOLOGICO. La bonifica della Sitoco è un’urgenza, non ci stancheremo di ripeterlo, innanzitutto sanitaria, ma anche un’opportunità. L’opportunità ci viene dai fondi stanziati per il Pnrr nazionale, basta leggerne i contenuti per capire che è ora possibile (siti orfani di bonifica pagg. 66 e 177 Pnrr cfr Ruolo dei Comuni). Il sito, e non solo i capitali per la bonifica, dovrà essere pubblico o quanto meno con una forte presenza pubblica. Basta con le perdite di tempo in attesa di garantire una fetta di speculazioni immobiliari. La ricchezza, quella vera, che sostiene lo sviluppo qualificato per molti, deve unire scienza, tecnologia, cultura e natura.

La Sitoco dovrà ospitare un Polo Tecnologico, un’istituzione che abbia la capacità di attirare gli interessi e i capitali pubblici e privati. Un motore abilitante per le politiche attive del lavoro, soprattutto per le cosiddette professioni emergenti a partire dalla salvaguardia delle produzioni alimentari sostenibili con particolare attenzione all’acquacoltura e alla gestione lagunare (alghe e batteri). Il centro fornirà un’occasione di incontro fra chi il lavoro lo offre e chi lo cerca, in collaborazione con le università, proponendo un futuro prospero, ma ecosostenibile. L’economia si sviluppa di più e meglio dove esiste conoscenza e scienza. I poli tecnologici presenti in Toscana, dove sono nati, hanno determinato, infatti, l’evoluzione positiva delle loro comunità.

SCIENCE CENTRE. I science centre, molto diffusi in tutto il mondo, sono luoghi di visita, educazione ed alfabetizzazione scientifica, turismo culturale, la cui filosofia è basata sull’interattività e la sperimentazione diretta dei fenomeni naturali e delle tecnologie più comuni. In provincia di Grosseto un Museo di questo tipo, legato però allo sfruttamento dell’energia geotermica, è il Mubia nato a Monterotondo Marittimo.

IL CIBO COME RISORSA. Terra e mare sono luoghi di coltivazione e produzione delle comunità che hanno vissuto e vivono nei territori del Comune di Orbetello. Il cibo di qualità è un importante motore economico, trasversale a tutti i settori. Oltre, infatti, a rappresentare un biglietto da visita promozionale a livello nazionale e internazionale. Orbetello ha nella sua storia e nel presente un’importante capacità manifatturiera sia industriale che artigianale. Queste radici profonde sono la base da cui partire anche per far crescere e dare una sede prestigiosa a una manifestazione come Gustatus e renderla una fiera che si possa rivolgere oltreché al pubblico, agli operatori economici del settore. Pensiamo a una “vetrina dell’eccellenza enogastronomica” dove le aziende commerciali potranno acquistare e dove le aziende produttrici possano esporre i loro prodotti, non escludendo la visita di turisti e professionisti del settore che potranno apprezzare in diretta le specialità della nostra terra.

IL CINEMA COME RISORSA. Orbetello e la Costa d’Argento, ormai da tempo sono state individuate come location naturali per molte produzioni cinematografiche. Serie televisive o spot pubblicitari hanno allestito i loro set nei nostri “paesaggi”, nelle campagne e in città. La Maremma è riconosciuta a livello internazionale per la sua bellezza e per motivi logistici essendo vicino a Roma. Sitoco, i suoi spazi, una volta bonificata può ospitare dei veri e propri studios cinematografici e in collaborazione con la Toscana Film Commission diventare un importante punto di appoggio per produzioni cinematografiche e televisive a livello nazionale.

UN GIARDINO SULLA LAGUNA. Nell’area della ex Sitoco si può vivere in microclima e in un paesaggio fantastico. La sua immersione nel verde e il rapporto con le acque antistanti può essere raccontata in un giardino botanico che raccolga tutte le varietà di piante marittime e lacustri e che regali ai visitatori un meraviglioso viaggio di immersione nella natura. In questo modo si restituirà all’ambiente ciò che gli è stato tolto più di un secolo fa.

LA LAGUNA IN BICICLETTA. Orbetello scalo e la stazione ferroviaria sono a pochi passi dall’ex fabbrica. Sitoco può essere un punto di partenza per tour che incentivino la mobilità lenta treno + bici, battello elettrico + bici, e possano interconnettersi con la ciclovia tirrenica. Sitoco potrebbe diventare così un hub logistico di rilievo, da cui transitare per esplorare tutto il nostro comprensorio.

Tutte queste idee progettuali mireranno alla creazione di posti di lavoro stabili, allo sviluppo ecosostenibile del nostro territorio e alla diversificazione ed estensione della stagione turistica”, concludono.

 

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