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Focolaio Arcidosso, il sindaco: «No zona rossa, situazione costantemente monitorata»

ARCIDOSSO – “Il recente focolaio di Covid 19, che ha interessato in particolare braccianti agricoli della comunità bengalese che risiedono ad Arcidosso, è stato prontamente affrontato dalle autorità locali che, in sinergia, hanno adottato tutta una serie di interventi atti a monitorare e contenere l’ulteriore diffusione del virus. Questa immediata risposta sta consentendo al Comune amiatino di scongiurare l’istituzione della zona rossa”, scrivono dal Comune di Arcidosso.

“Sono in stretto contatto con la Presidenza della Regione Toscana – ha dichiarato il sindaco Jacopo Marini – ed al momento abbiamo valutato che non ci sono i presupposti per inasprire ed estendere a tutta la cittadinanza le limitazioni alle libertà di movimento che deriverebbero dal passaggio alla zona rossa”.

“La situazione è costantemente monitorata attraverso un coordinamento che ha interessato anche la Prefettura e i due comandi provinciali della Finanza e dei Carabinieri – proseguono dal Comune -. Attraverso una costante condivisione di dati con la Compagnia dei Carabinieri e la polizia municipale vengono effettuati controlli a monte – presso le residenze delle persone in quarantena – e a valle – sui pulmini che trasportano questi lavoratori sui luoghi di lavoro, alla partenza e al rientro. Le quarantene riguardano ovviamente sia i casi positivi che i contatti stretti e questi elenchi vengono quotidianamente forniti dall’Amministrazione comunale alle forze dell’ordine locali.

L’individuazione degli ultimi casi positivi segue lo screening effettuato sabato scorso e fortemente richiesto dall’Amministrazione comunale al Settore Igiene Pubblica della Asl che si è resa disponibile ad effettuarne un altro a stretto giro, in modo da coinvolgere anche coloro che sono rimasti esclusi dalla prima campagna di tamponi.

Nel primo screening sono stati coinvolti circa 80 cittadini stranieri i cui nomi erano stati forniti dai titolari delle aziende agricole del territorio. Il Comune, di concerto con la Adl, sta coinvolgendo tutte le imprese per reperire i nominativi del maggior numero di persone possibile in modo da circoscrivere ulteriormente il contagio”.

“Con i titolari delle ditte siamo stati inoltre chiari nel far capire che è una situazione delicata e le quarantene vanno assolutamente rispettate per non incorrere in pesanti sanzioni di natura penali, anche se – ha precisato il sindaco – mi preme sottolineare che tutti i controlli effettuati fino ad oggi dai Carabinieri hanno confermato il pieno rispetto dell’isolamento da parte dei braccianti”.

“La situazione ci preoccupa ovviamente, come ci hanno preoccupato altri focolai che ci sono stati sull’Amiata durante tutta la pandemia, ma occorre tenere i nervi saldi e non lasciarsi andare all’emotività. A tal proposito apprezziamo l’atteggiamento del gruppo Insieme per Arcidosso che si è dimostrato disponibile a dare una mano cercando di condividere, anche in questa occasione, soluzioni positive ai problemi della nostra comunità”, conclude Marini.

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