Quantcast

Uniti contro i rifiuti marini: nasce il network delle città costiere

GROSSETO – Sono oltre 229.000 le tonnellate di plastica riversate ogni anno nel Mar Mediterraneo. Rifiuti che in poco tempo arrivano sulle coste. Quella dei rifiuti marini è una delle sfide più grandi che la nostra società sta affrontando e, senza le risposte adeguate, si stima che nel 2050 la quantità di plastica nei mari del mondo supererà quella dei pesci.

Per facilitare lo scambio di esperienze e creare occasioni di confronto diretto tra le amministrazioni comunali delle due aree pilota italiane del progetto (Salento e Maremma), il Ciheam Bari e Legambiente, nell’ambito del progetto Eni Cbc Med Common, hanno organizzato oggi 8 Giugno 2021 nella sede della Lega Navale nel Porto Museo di Tricase (Le), l’incontro nazionale “Verso il network delle città costiere per contrastare i rifiuti marini nel Mediterraneo”: una tavola rotonda di confronto in presenza e on line tra le comunità costiere che ha avuto l’obiettivo di gettare le basi verso una rete tra i territori direttamente colpiti dal fenomeno, per condividere problemi comuni e individuare soluzioni concrete e strategie condivise per la lotta all’inquinamento e la corretta gestione del marine litter.

Per la Maremma, i Comuni di Castiglione della Pescaia, Follonica, Grosseto e Isola del Giglio sono stati invitati a presentare le iniziative attivate per migliorare la gestione dei rifiuti urbani e arginare i problemi dei rifiuti costieri e marini. Tra le esperienze portate quelle degli educatori ambientali e l’alleanza con i balneari attivata dal Comune di Grosseto nella stagione 2021; le misure intraprese dal Comune di Castiglione della Pescaia per recuperare i rifiuti marini e fluviali; le iniziative promosse dal Comune di Follonica per ridurre i rifiuti costieri, tra cui la novità 2021 del “Pesce mangia plastica” e le azioni intraprese nell’ambito del Flag per rinnovare le attrezzature da pesca delle flotte locali in chiave eco-sostenibile; le alleanze con gli operatori del mare che il Comune di Isola del Giglio sta avviando per arginare i problemi strutturali di una piccola isola che vuole difendere la propria bellezza dai rifiuti che finiscono nelle cale a causa delle mareggiate.

Presentata da Stefania Di Vito dell’ufficio scientifico di Legambiente, la piattaforma digitale Eni Cbc Med Common nei prossimi mesi riunirà tutte le buone pratiche euro-mediterranee che si distingueranno per innovazione e ottimizzazione nella gestione dei rifiuti marini e costieri e dove quindi troveremo anche quelle maremmane.

L’evento ha visto, tra gli altri, la partecipazione della professoressa Silvia Casini dell’Università di Siena che ha portato i risultati dei campionamenti sull’impatto della marine litter sulle specie marine protette e quelle ittiche commerciali, il dottor Sergio Cristofanelli della direzione generale per il Mare e le Coste (Mac) – Ministero della Transizione Ecologica e del National Contact Point Italiano del programma Eni Cbc Med, dottor Claudio Polignano.

I risultati della tavola rotonda saranno presentati nel corso dell’evento serale “Giornata mondiale degli Oceani”, organizzata da Ciheam Bari e l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente (Arpa Puglia).

I Comuni si ritroveranno in Maremma nel 2022 per fare il punto su un anno di impegno e di collaborazione.

Commenti