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Case popolari, Tornusciolo: «Assurdo eliminare obbligo di residenza o lavoro in Toscana da almeno 5 anni»

GROSSETO – La recente proposta della giunta regionale Toscana di modificare la legge che regola l’assegnazione delle case popolari ha fatto letteralmente infuriare gli esponenti della Lega, tra cui Gino Tornusciolo, esponente di Grosseto e attuale consigliere comunale.

“La modifica della Legge Regionale 02/2019 sulle disposizioni in materia di edilizia residenziale popolare – afferma Tornusciolo – è un tema particolarmente delicato e che ci sta molto a cuore, ma la proposta dei nostri governanti regionali di eliminare l’obbligo di essere residenti o lavoratori in Toscana da almeno cinque anni ci pare veramente assurda.

E’ si vero che c’è stata una sentenza della Corte Costituzionale che delegittima un articolo di legge della Regione Lombardia su questo argomento, ma gli esponenti del centrosinistra toscani non hanno chiaramente perso tempo a rimuovere un punto che potesse dare un carattere minimamente di merito nella scelta di un contributo così fondamentale per la società, favorendo indiscriminatamente chi passa magari per caso.

Trovo infatti estremamente dannoso equiparare di fatto chi prenda la residenza da un giorno in un territorio a chi magari vi è nato o contribuisce attivamente alla società da molti anni, anche da un punto di vista fiscale e tributario; la direzione che vogliono dare gli amministratori, ovviamente capeggiati dal Pd, come sempre non si capisce, mostrando una confusione generale invece di cercare una soluzione che favorisca la creazione di un tessuto sociale stabile e collaborativo, favorendo quindi quelle persone o nuclei familiari che danno e credono di più nel territorio, meritandosi quindi maggiormente qualcosa indietro.

Le assegnazioni delle abitazioni devono essere più lungimiranti e devono andare a premiare una consolidata appartenenza ad una comunità rendendo pertanto fondamentale l’inserimento all’interno del regolamento per la concessione di case popolari di un punteggio in base agli anni di residenza”, conclude.

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