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Ulmi: «Sull’insabbiamento del porto di Castiglione la Regione punta il dito contro il Comune»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – “Sull’insabbiamento del porto di Castiglione della Pescaia la Regione punta chiaramente il dito contro l’amministrazione comunale”. Il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi dopo aver ricevuto la risposta ad un’interrogazione scritta da parte dell’assessore all’ambiente Monia Monni e dell’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli torna a parlare della situazione del porto.

“La mia interrogazione scritta – afferma Ulmi- era partita dal presupposto che a fronte di numerosi interventi finanziati dalla Regione il problema non è stato risolto. La risposta, in merito alle responsabilità del Comune, non lascia adito a discussioni”. Ulmi entra sul tema. “Gli assessori, in risposta alla mia interrogazione, spiegano come la competenza della gestione amministrativa, del mantenimento dell’efficienza funzionale e alla corretta gestione ambientale delle attrezzature della foce del Bruna, ricada sul Comune e come gli interventi di riqualificazione, mirati al pieno soddisfacimento del masterplan regionale, siano disciplinati dal Piano Regolatore Portuale, il cosiddetto Prp. Sempre a detta degli assessori, nonostante i diversi approfondimenti procedurali svolti tra le strutture tecniche di Regione e Comune, quest’ultimo non risulta che abbia avviato le procedure per la formazione dello stesso Prp”.

Nella risposta, però, aggiunge Ulmi, la Regione non si è fermata qui. “Secondo i due assessori – afferma il consigliere regionale della Lega- nelle ‘schede di sintesi della qualità funzionale e dell’assetto organizzativo dei porti e degli approdi turistici della Toscana’, laddove si affronta la questione di Castiglione della Pescaia è stata rilevata, oltre all’assenza del Prp, la carenza delle dotazioni concernenti tutte le tipologie degli standard del Masterplan ed in particolare gli standard nautici e gli standard ambientali. Per la Regione è proprio il Prp che individua gli interventi necessari alla costante efficienza funzionale delle strutture portuali e delle opere di manutenzione e di dragaggio dei fondali, specie per un porto canale che è per sua condizione destinato a periodici insabbiamenti”.

Nella risposta a Ulmi la Regione “demanda al Comune gli interventi necessari. Gli assessori Monni e Baccelli – aggiunge Ulmi- sostengono che ulteriori interventi volti a migliorare l’ingresso e il transito di unità da diporto e di imbarcazioni da pesca debbano essere promossi dal Comune di Castiglione previo parere del Genio Civile e con nulla osta dell’Ufficio Marittimo Locale. Ritengono anche opportuno che il Comune di Castiglione della Pescaia promuova contestualmente l’avvio del Prp, strumento con il quale potranno essere individuati, disciplinati e programmati gli interventi atti a conseguire il superamento definitivo dello storico problema di insabbiamento delle infrastrutture portuali della foce del Bruna”. In conclusione il consigliere regionale della Lega chiede al Comune di Castiglione della Pescaia “di agire in questo finale di consiliatura, perché ad ottobre i castiglionesi sapranno chi premiare al voto per assicurarsi il cambiamento”.

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