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Uccisero un cane, in cinque condannati. «Rocky ha avuto giustizia»

GROSSETO – «Rocky ha avuto finalmente giustizia» così Jessica Giannetti racconta la fine di questa vicenda assurda che ha coinvolto un labrador, il suo labrador, ucciso a fucilate il 17 marzo del 2018.

Questa mattina il giudice, Laura Previti, ha accolto la tesi dell’avvocato della Lac, Gabriella Capone, condannando l’uomo che sparò al cane e anche i quattro amici che erano con lui.

L’animale fu ucciso nella cava di gesso di Roccastrada. La casa dei proprietari era poco distante, e il cane amava gironzolare nei dintorni. Quando entrò nella cava però, non si sa perché, uno degli operai presenti gli sparò.

Questa mattina l’uomo è stato condannato a sei mesi con la condizionale perché avrebbe ucciso l’animale “senza alcuna necessità” mentre i quattro colleghi che erano con lui sono stati condannati a tre mesi per favoreggiamento.

Sembra che gli uomini abbiano portato, a loro discolpa, il fatto che l’animale fosse aggressivo, teoria che però l’avvocato Capone avrebbe smontato in aula, ricordando come questa razza di cane sia particolarmente docile, tanto da essere usato anche nell’assitenza ai disabili.

«Oggi c’è un grande sole fuori, ma soprattutto dentro – afferma Jessica Giannetti -: oggi giustizia per Rocky è stata fatta. Grazie a tutti coloro che non ci hanno mai lasciati soli. Per noi Rocky era uno di famiglia ed anche qualcosa di più. Spero che quanto successo serva di lezione perché cose simili non accadano mai più. Una piccola vittoria per Rocky, anche se ci manca, anche se non è qui, noi non lo abbiamo abbandonato proprio come lui ha sempre fatto con noi. Ora corri felice, noi correremo sempre assieme a te, corri libero da qualsiasi male».

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