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Coronavirus, all’Argentario nove positivi. Il sindaco: «La pandemia non è ancora sotto controllo»

MONTE ARGENTARIO – “Che lo sviluppo della pandemia non sia ancora completamente sotto controllo lo testimonia l’andamento dei contagi di quest’ultima settimana”, a dirlo il sindaco di Monte Argentario Francesco Borghini.

“Infatti nuovi e non aspettati casi sono stati segnalati – prosegue -. Molti di essi si riferiscono a persone non residenti che si trovano nel nostro comune per motivi legati al lavoro, altri allo svago. Si sono anche verificate guarigioni e quindi complessivamente i soggetti in carico a Monte Argentario attualmente in isolamento sono nove, di questi uno risulta ricoverato presso il nosocomio di Grosseto.

Nello stesso centro ospedaliero risulta altresì ricoverato un altro residente formalmente posto in carico al Comune di Grosseto. Dei casi in isolamento registrati a Monte Argentario sette scontano la quarantena in abitazioni site in Porto Ercole, uno a Porto Santo Stefano, oltre il soggetto ricoverato in ospedale. Tra tutti i residenti nel nostro comune sono due mentre sette sono cittadini occasionalmente presenti nel nostro territorio.

Il quadro clinico dei soggetti in isolamento nelle proprie abitazioni non presenta particolari criticità in linea, peraltro, con la maggior parte dei casi che si sono presentati nel nostro comune nel corso di tutto il periodo pandemico.

Proprio in questo periodo abbiamo potuto constatare, complice la bella stagione, come la voglia di ritorno alla normalità sia irrefrenabile. E’ molto facile comprenderne le ragioni e sono sicuramente condivisibili le motivazioni che hanno prodotto tali aspirazioni. Nondimeno occorre richiamare la necessità di osservare sempre le opportune attenzioni perché questo virus, che più volte ho definito maledetto, non è affatto debellato, pronto come è a varianti che potrebbero farne riprendere la recrudescenza.

Chi ha avuto la sfortuna di vivere l’esperienza del contagio può essere credibile testimone della subdolità del virus e delle negative ripercussioni che l’infezione lascia sia in termini sanitari che psicologici. Ragioni queste che rafforzano la necessità di non abbassare assolutamente la guardia e di stare, per quanto possibile, “in campana”. Mi auguro con tutto il cuore che presto tutto questo finisca ma perché ciò sia possibile è indispensabile il contributo di tutti, contributo che può essere manifestato continuando ad assumere atteggiamenti virtuosi”.

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