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Il glicine “racconta” la storia della Repubblica: “parla” di antifascismo ed emancipazione femminile

MONTEMERANO – Un meraviglioso glicine, la cui storia è legata a quella del referendum costituzionale del 2 giugno 1946, quello che portò alla nascita della Repubblica italiana, di cui domani si celebrano i 75 anni. Si tratta della maestosa pianta che sorge accanto alla “buca”, la piccola apertura che nell’800 fu praticata nelle mura di Montemerano (Manciano) dagli agricoltori per raggiungere più facilmente i campi.

“I suoi rami si estendono per decine di metri lungo gli antichi muri – spiegano dalla Pro loco di Montemerano – e in primavera la sua fioritura offre uno spettacolo di rara e commovente bellezza.

Anche questa pianta costituisce un patrimonio da salvaguardare e da curare, come lo sono le opere d’arte custodite nella Chiesa di San Giorgio e tutto il complesso dell’intatta struttura urbanistica medievale di Montemerano.

Ma su questa maestosa pianta esiste anche una storia molto particolare. Nel paese si dice che sia stata piantata dalla proprietaria della casa a cui è addossata in occasione del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. L’intenzione era quella di festeggiare la vittoria della Repubblica e, insieme, la prima volta in cui il suffragio universale per una consultazione nazionale fu esteso alle donne.

Teniamoci caro questo albero, quindi, perché, vera o meno che sia la storia, ci parla in un colpo solo di antifascismo, di emancipazione della donna e di difesa dell’ambiente”, concludono dalla Pro loco.

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