Quantcast
La denuncia

Tra rottami d’auto e sporcizia. Le aziende: «Parcheggio indecente per i clienti» fotogallery

GROSSETO – Copertoni e sedili d’auto sul marciapiede, una roulotte con il vetro spaccato e piena di sacchi della spazzatura, rottami d’auto “d’epoca” con le gomme a terra, i vetri rotti e perdite di olio e liquidi vari.

È la situazione al parcheggio in fondo a via Giordania, a Grosseto, davanti all’incubatore d’impresa Grosseto Sviluppo, che ospita 15 aziende di ogni tipo.

A lamentare la situazione «Ormai insostenibile» alcune aziende in affitto all’interno della struttura. «Ormai non c’è più posto per parcheggiare: i due terzi del parcheggio, enorme, sono occupati dai cassonetti di Sei Toscana, quelli nuovi da posizionare e quelli vecchi ritirati. Il resto dei posti sono occupati da vecchie auto ferme da oltre un anno, auto con ruote a terra e finestrini rotti, pericolose inquinanti e antiestetiche. Da oltre un anno non c’è più posto per parcheggiare né le auto dei dipendenti e né, tantomeno, quelle di eventuali clienti che abbiamo necessità di incontrare».

«Non solo – proseguono le aziende – nella struttura è presente una sala convegni, che diventa inutilizzabile visto che non c’è posto per far parcheggiare i partecipanti. Le auto vengono posteggiate lungo la strada, con problemi di visibilità per chi entra in strada dal parcheggio. Ieri non a caso è successo anche un incidente per questo motivo».

«Qualche giorno fa è venuta la polizia municipale a portar via una macchina (molto più nuova rispetto alle altre parcheggiate) pensavamo le portassero via tutte, e invece, la situazione è rimasta la stessa. Possibile che non si possa chiedere al proprietario, chiunque sia, di spostarle? Creano sporcizia, degrado, inquinano, e sono pericolose con le carrozzerie arrugginite e i vetri rotti».

«Sul marciapiede, ormai infestato dalle erbacce, si accumulano vecchi copertoni, seggiolini auto smontati e ogni genere di immondizia. E questa è la situazione davanti ad una struttura che dovrebbe essere di eccellenza e aiutare le nuove imprese a partire» concludono.

Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI