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Borse di studio e serra idroponica: emozioni nel ricordo di Elena Maestrini e Michele Maccianti LE FOTO fotogallery

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FOLLONICA – Due borse di studio in memoria di Elena Maestrini e una serra idroponica per la scuola in ricordo di Michele Maccianti sono le donazioni delle famiglie dei due ragazzi scomparsi che frequentavano il liceo scientifico di Follonica, dove questa mattina si è svolta la cerimonia di premiazione. Sono ormai cinque anni che Elena è rimasta vittima nel tragico incidente Erasmus in Spagna a soli 21 anni e quasi tre anni che il 19enne Michele Maccianti è scomparso in un incidente subacqueo.

Presenti alla cerimonia, oltre i familiari dei due studenti, il sindaco Andrea Benini, la dirigente scolastica Alessandra Marrata, la coordinatrice dell’evento Graziella Poli e le classi 2A e 4A del liceo scientifico. Una volta all’anno questa ricorrenza commovente unisce gli studenti e le famiglie nell’aula Magna dell’istituto, per commemorare i due ragazzi scomparsi e per ricordare che il futuro va celebrato e apprezzato sempre. La cerimonia è stata accompagnata dagli interventi musicali degli studenti Luca Orsi, Anna Giovannardi e Carlo Creati.

«Quando penso a Michele – ha ricordato Graziella Poli durante il suo intervento – mi viene in mente la sua immagine durante l’ultima gita a Lisbona. Mancava un ragazzo all’appello quella notte e lui mi aiutò a cercarlo, indossava un pigiama grigio. Di Elena, invece, ho così tante foto e video. Una volta siamo stati a Roma negli studi della Rai e fu intervistata; diventò tutta rossa mentre parlava».

Le due borse di studio, ciascuna di un valore di 500 euro, donate dalla famiglia Maestrini, quest’anno sono state vinte dalle studentesse Martina Olivato e Alice Guidoni. Entrambe si sono diplomate lo scorso anno scolastico con 100 e lode e hanno già intrapreso la vita universitaria; Martina al politecnico di Milano e Alice al Politecnico di Torino. Entrambe hanno scelto un corso di laurea in ingegneria. La famiglia di Michele Maccianti ha, invece, donato alla scuola una serra idroponica per poter realizzare dei laboratori scientifici, un dono molto apprezzato da docenti e studenti.

«La donazione della serra è un gesto che vuole essere simbolico per invitarvi ad approfittare della grande occasione che è la scuola – sono state le parole della mamma di Michele, Cinzia Zanaboni, che ha rivolto un appello agli studenti -. Mi sono chiesta spesso cosa posso fare, ora che non posso più fare niente per Michele. Ma qualcosa posso fare per voi, come avrei fatto per lui. Gli avrei detto ricordati che la scuola non deve essere vissuta come una cosa che si è costretti a fare, ma è per un’occasione fondamentale per il futuro. È la possibilità di fare la differenza nel mondo che verrà. Ragazzi – ha detto -, siete la nostra speranza per il futuro e voi della quarta siete quasi pronti per il grande lancio. Se anche solo uno di voi si porterà dietro anche solo una parola di quelle che ho detto, sarò felice e il ricordo di Michele potrà andare avanti. Non perdete mai la vostra speranza. Ho una grande fiducia in voi».

Anche il primo cittadino ha voluto salutare gli studenti dell’istituto e i genitori di Michele e Elena. «Colgo l’occasione – ha detto Benini – per dimostrare la vicinanza dell’amministrazione a voi ragazzi. È stato un anno inedito e impossibile. So la fatica che avete fatto, l’abbiamo fatta tutti, ma forse voi più degli altri. Noi amministratori spesso ci siamo concentrati sull’impatto economico legato alla pandemia e voi avete affrontato questo monumento da soli e con  grande coraggio».

«I genitori di Elena e Michele – ha aggiunto – sono riusciti a trasformare un dolore enorme in una memoria collettiva e attiva, e grazie alla loro dedizione possono continuare a vivere nella memoria di tutti. La loro breve vita ha lasciato comunque tanto e questa giornata ne è la prova».

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