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Mura preistoriche alte tre metri: a Monte Leoni un mistero lungo migliaia di anni

mura preistoriche Monte Leoni

GROSSETO – “Una città preistorica in Toscana” con questo titolo, nel giugno del 1877, veniva annunciata sulla rivista inglese Academy, la scoperta di un sito preistorico fortificato da imponenti muraglie e di notevole importanza, sul poggio denominato Monte Leoni, in Maremma.

«L’escursione che portò alla scoperta – ricorda Carlo Cavanna della società naturalistica speleologica maremmana – venne fatta il 18 maggio 1877 partendo da Montepescali da Mr. Richard Popplewell Pullan, noto architetto londinese, esploratore ed appassionato di archeologia».

«Pochi anni dopo, nel 1879, un altro anglosassone, William J. Stillman americano allora corrispondente del Times a Roma, fu invitato a Montorsaio dal Marchese Corsi Salviati e per alcuni giorni percorse a cavallo gran parte dello sviluppo di quelle “antichissime muraglie”, di cui fece anche una pur approssimata mappatura e ne dette una prima ipotesi interpretativa. I risultati vennero poi pubblicati sulla prestigiosa rivista dell’Istituto americano di archeologia nel maggio del 1880».

«Oggi, a distanza di 144 anni, il 18 maggio scorso, un gruppo di studiosi ed appassionati ha voluto commemorare la data di tale importante scoperta, ripercorrendo alcuni lunghi tratti di queste “antichissime muraglie” pernottando la notte nei luoghi. In questi ultimi anni un gruppo di volontari della Società Naturalistica Speleologica Maremmana, della associazione Odysseus e dell’associazione Heba, sotto la direzione della Soprintendenza Abar delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, sta portando avanti un progetto di mappatura e documentazione fotografica di queste strutture. Le muraglie, denominate localmente “Murali”, finora mappate hanno uno sviluppo di ben 18 chilometri e sono costituite da grossi macigni del posto, non lavorati ma solo impilati, che raggiungevano, in molti tratti, una altezza e uno spessore stimati di circa tre metri».

«Il gruppo del “Progetto Monte Leoni” si propone con la sua attività di fornire nuovi elementi di indagine su questo vero enigma del nostro passato, per cercare di comprendere chi furono gli artefici e quali i motivi di una opera cosi imponente da lasciare ancor’oggi stupefatti. Domenica alle ore 12,00 nel programma Zona Attiva di TV9 sarà possibile seguire alcune fasi della commemorazione dei 144 anni dalla prima ricognizione del Pullan sui Murali».

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