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Spadi incontra i manifestanti in Consiglio regionale: «Nostro impegno per rafforzare la sanità territoriale»

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FIRENZE – Questa mattina la consigliera Donatella Spadi, vicepresidente della Commissione Aree Interne e componente della commissione sanità del Consiglio regionale, ha incontrato i rappresentanti di Lista Civica Massa Comune, Tavolo della Salute, Pci Colline Metallifere ed altre associazioni di Volterra che stavano manifestando davanti alla sede di via Cavour.

La consigliera Spadi ha invitato i manifestanti ad entrare nella sede di Palazzo Panciatichi e ha promosso un incontro a cui hanno partecipato Enrico Sostegni e Marco Niccolai, rispettivamente presidenti delle Commissioni Sanità e Aree Interne del Consiglio regionale.

«Mentre prosegue la lotta al contro la pandemia e procedono le vaccinazioni – ha detto Donatella Spadi durante l’incontro – dobbiamo avviare un percorso di valorizzazione dei piccoli ospedali che anche in questa fase hanno mostrato la loro grande utilità anche come punto di riferimento dei servizi territoriali. La difesa della sanità territoriale era un punto fondante del nostro programma elettorale, come ha detto più volte il presidente Eugenio Giani».

«Abbiamo ascoltato con attenzione le osservazioni e le preoccupazioni dei manifestanti a cui ho voluto manifestare la nostra consapevolezza rispetto ai problemi della sanità che sono emersi in questi anni – aggiunge la consigliera dem -. L’epidemia covid rappresenta uno spartiacque tra ciò che era e ciò che sarà la sanità del futuro. In commissione sanità ho lavorato personalmente ad una risoluzione unitaria, unendo i testi presentati dalle varie forze politiche, sui piccoli ospedali. Stiamo promuovendo un percorso nuovo che unisce il lavoro della Commissione sanità e della Commissione Aree Interne e che attraverso una serie di audizioni con gli stakeholder del territorio definirà gli indirizzi delle politiche sulla rete ospedaliera toscana. Dobbiamo lavorare per garantire ad ogni cittadino toscano, indipendentemente dal luogo in cui vive, un accesso paritario alle cure mediche partendo dalla presa in carico delle urgenze e dal rafforzamento dell’assistenza domiciliare».

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