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Parco Maremma: dalla Regione via libera al bilancio preventivo

A maggioranza il Consiglio regionale dà il via libera alle previsioni, illustrate dalla presidente di commissione Lucia De Robertis (Pd). Conti in pareggio. Valore della produzione di poco superiore ai 2milioni

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GROSSETO – “Uno strumento per la tutela dell’ambiente, se gestito bene, può comunque autofinanziarsi in attività sostenibili” ha sintetizzato Lucia De Robertis (Pd), presidente della commissione Territorio e ambiente, illustrando il bilancio preventivo 2021-2023 dell’Ente Parco regionale della Maremma, che è stato approvato a maggioranza dal Consiglio regionale.

Il bilancio preventivo si presenta in pareggio con una stima del valore della produzione per l’anno in corso di poco superiore ai 2milioni (in diminuzione rispetto al 2020 di 47mila euro. I ricavi da vendite e prestazioni aumentano di 3mila 563 euro, così come i ricavi per prestazioni da attività commerciali (97mila) ma diminuiscono quelli per contributi finalizzati provenienti dalla Regione (-11mila) e da altri enti pubblici di (-82mila). Il dato complessivo del valore della produzione per il 2022 e per il 2023 registra una contrazione di -62mila rispetto al 2021 in quanto non vengono riproposti contributi finalizzati della Regione e di altri enti pubblici. Complessivamente si registra un decremento del valore della produzione del -2,32 per cento.

Diminuiscono i contributi in conto esercizio della Regione e della Comunità del Parco pur rimanendo inalterato il contributo di funzionamento, la diminuzione infatti riguarda i contributi finalizzati. L’importo derivante dalle “risorse proprie da attività istituzionali” diminuisce del -39,85 per cento per il venir meno di ricavi da rimborsi per personale comandato. L’importo derivante dai “ricavi per prestazioni dell’attività commerciale” aumenta del 25,75 per cento per una maggiore previsione di entrate in conseguenza dell’ottima ripresa delle presenze turistiche post Covid-19 unita alla programmazione di nuovi eventi, nuovi itinerari in bicicletta e all’introduzione del biglietto online. Inoltre sono stati previsti maggiori ricavi provenienti dalla locazione di aree in prossimità di Marina di Alberese e dalla locazione di un’area presso il centro visite di Alberese adibita al noleggio delle biciclette. Tali entrate da sole rappresentano il 24 per cento del valore della produzione.

L’Ente farà fronte all’eventuale contrazione di tali ricavi, in caso di nuova pandemia da COVID-19, con la relativa contrazione dei costi correlati mantenendo il rispetto degli equilibri di bilancio. I ricavi “da sterilizzo contributi per investimenti” rappresentano la quota di contributi agli investimenti a copertura degli ammortamenti in linea con il Piano degli investimenti.

La stima dei costi e dei ricavi è stata effettuata sulla base dell’ultimo preconsuntivo (2020) tenendo conto del piano delle attività programmate. In particolare sono stati previsti maggiori ricavi e conseguenti costi per allestimento presso il centro visite di Alberese di un’area adibita al merchandising con il duplice scopo di promuovere il territorio sensibilizzando la conoscenza dell’area protetta in tutti i suoi punti di forza e fragilità ed essere una vetrina per promuovere e sostenere il territorio e le comunità locali. Sono stati previsti maggiori oneri per la sanificazione imposta dalla pandemia e per noleggio autoparco finalizzati al controllo e salvaguardia del territorio.

La quantificazione dei costi di funzionamento è in linea con il contributo di funzionamento della Regione e della Comunità del Parco. Per il principio del pareggio di bilancio e sulla base della determinazione dei contributi, che avviene per disposizione normativa, il Parco adegua i propri costi.

Il budget economico preventivo è stato predisposto in coerenza con il programma delle attività 2021-2023 che il Parco intende perseguire e che sono in linea con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati.

Il piano degli investimenti 2021-2023 prevede la realizzazione, nel corso dell’esercizio 2021 di otto nuovi progetti per un totale di 64mila euro. Questi investimenti saranno finanziati per 14mila euro con l’autofinanziamento costituito dagli ammortamenti (non sterilizzati) che risulta capiente e per 50mila euro da Fondo di Riserva degli investimenti che al 31 dicembre 2019 risultava pari a 248mila euro. Il Piano prevede per l’anno 2021 anche la realizzazione di investimenti programmati nell’esercizio 2020 e che non sono stati realizzati per un totale di 219mila euro. Non sono previsti investimenti nel biennio 2022-2023.

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