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Confartigianato: «Serve liquidità per sostenere le imprese in questo difficile momento»

GROSSETO – “Oggi più che mai non si deve voltare le spalle alle imprese che cercano di uscire da questa terribile crisi, per questo è necessario garantire la necessaria liquidità per poter continuare a lavorare”. Mauro Ciani, segretario di Confartigianato Grosseto, appoggiando la richiesta fatta anche da altre associazioni di categoria, invita la politica a sostenere e supportare chi in questo momento è in grave sofferenza

“La crisi sanitaria determinata dal Covid-19 continua a incidere negativamente sulle attività di impresa – continua Ciani – per questo ritengo importante che il Decreto legge in corso di definizione contenga misure di semplice applicazione, efficaci e immediatamente operative senza l’emanazione di una regolamentazione secondaria per la piena operatività.

Come Confartigianato chiediamo una proroga delle cosiddette moratorie e che queste possano esplicare i loro effetti senza soluzione di continuità con le moratorie in essere. Un percorso urgente e necessario che deve essere di automatica applicazione e non ostacolato dagli orpelli burocratici”.

“Inoltre – precisa il segretario – è assolutamente necessaria la proroga delle misure del DL Liquidità in coerenza con la proroga dal Temporary Framework per scongiurare il rischio che le imprese vadano in difficoltà e che la durata dei finanziamenti garantiti venga significativamente prolungata mantenendo invariato il grado di copertura della garanzia pubblica così da prevedere incentivi adeguati ad allungare i piani di rimborso. Come Confartigianato riteniamo che la durata, per essere effettivamente efficace, non possa essere sotto i 10 anni. Particolare attenzione va poi garantita a quei settori che hanno urgente necessità di interventi più incisivi, anche modificando le regole del Temporary Framework”.

“Per sostenere il settore è inoltre necessario che le modalità di accesso al Fondo di Garanzia PMI e alle garanzie Ismea non subiscano delle modifiche almeno fino al 31 dicembre 2021, anche con riferimento alle imprese agricole e a quelle non rientranti nella definizione europea di piccole e medie imprese.
Altro capito da non sottovalutare – conclude Mauro Ciani – è la necessità di favorite le operazioni di rinegoziazione del debito, attraverso idonei strumenti di garanzia offerti dal Fondo di garanzia per le PMI, Sace ed Ismea oltre ad equiparare le condizioni di accesso alla “Garanzia Italia” a quelle previste per il Fondo di garanzia PMI e ampliare la possibilità di accesso alle misure di sostegno alla liquidità anche alle imprese ammesse a piani di ristrutturazione prima dell’avvio della pandemia e che si sono trovate in difficoltà a rispettare tali piani a seguito degli effetti della pandemia”.

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