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Infortuni sul lavoro: presidio di Rifondazione davanti alla sede dell’Inail

GROSSETO – Un presidio di fronte alla sede dell’Inail per chiedere più sicurezza sul lavoro. Ad organizzarlo il circolo di Grosseto di rifondazione comunista «Per denunciare la gravità della situazione e sensibilizzare sull’argomento, chiedere maggiori controlli e formazione, saremo presenti con presidio giovedì 13 maggio ore 9-12 in via Goffredo Mameli 13 di fronte alla sede Inail di Grosseto».

Rifondazione chiede «controlli a tappeto eseguiti con regolarità, formazione professionale adeguata così come una corretta informazione dei rischi, fornitura adeguata di dispositivi di protezione in base alle mansioni svolte. La verità è che controlli in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro così come la formazione sono molto scarsi sia in numero che in un certo senso in qualità fino a sfiorare in alcuni casi vere e proprie messinscena con addetti al controllo e o alla formazione direttamente scelti e pagati da chi deve essere controllato, corsi di formazione e informazione dei rischi molto spesso hanno più l’aria di essere studiati per l’interesse aziendale che per per proteggere e tutelare il dipendente. La sicurezza sul lavoro, il rispetto delle norme, la necessità di adeguarsi in caso di necessità per molte imprese sono un impiccio, un qualcosa da sacrificare sull’altare del profitto e pazienza se qualcuno ci rimetterà una mano, un braccio, rimarrà invalido a vita o peggio ancora pagherà con la propria vita la sete di profitto di qualche avido di turno».

«È assolutamente necessario perciò effettuare controlli e corsi di formazione tenuti da personale assolutamente lontano da ogni conflitto di interesse tra le parti; l’assunzione di ispettori da parte del pubblico impiegati in queste mansioni è assolutamente necessaria. Nel 2021, nonostante il calo degli occupati, le cifre continuano ad essere alquanto allarmanti e abbiamo ragione di pensare che i dati ufficiali sugli infortuni siano molto sottostimati, non dichiarati o fatti passare come avvenuti al di fuori del luogo del lavoro e registrati come malattia».

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