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Predazioni, il Comitato Pastori d’Italia: «Ma quale calo, in due giorni uccise più di 70 pecore»

GROSSETO – La presidente del Comitato pastori d’Italia Mirella Pastorelli non ci sta, e dopo la contro risposta della presidente di DifesAttiva Francesca Barzagli, replica nuovamente all’associazione annunciando “l’ennesima strage di pecore – dice -, questa volta i capi uccisi da predatori sono 72. E’ successo ieri nel mancianese”.

“Agli allevatori è stato tolto un grande diritto – afferma Pastorelli -, che è quello di lavorare, e se il sommerso esiste, questo è dovuto a leggi distorte sia dal punto di vista burocratico che economico.

Non tutti gli allevatori hanno la possibilità di sostenere le ingenti spese per lo smaltimento delle carcasse, e per questo motivo molti rinunciano anche agli indennizzi. Quindi, dinanzi a questa tragedia, la Regione Toscana paghi il danno per il suo reale valore e si accolli lo smaltimento delle carcasse, in modo da spendere i soldi per una giusta causa. Con tali interventi, tutti avranno la possibilità di denunciare, e così il sommerso potrà finire e i dati pubblicati quindi saranno più veritieri e reali.

E’ l’ora di finirla nel continuare a fare sondaggi, monitoraggi e studi sui lupi, il tutto a costi eccessivi e discapito di un settore che intanto sta scomparendo.

Intanto, a proposito di predazioni che qualcheduno afferma in calo, proprio nel pomeriggio di due giorni fa nel mancianese, grazie a due lupi che sono piombati sul proprio gregge, un pastore ha perso ben 72 pecore. Una strage che poteva contare molti più capi, se l’allevatore non fosse intervenuto insieme ad altre persone.

Il continuo stillicidio, però, non si è fermato a Manciano, ma è continuato anche ieri in pieno giorno a Magliano in Toscana: ad una azienda del luogo sono state predate quattro pecore.

Entrambi gli allevatori, nonostante le prevenzioni e i cani da guardiania, non è la prima volta che ricevono queste visite. Entrambi con dolore annunciano che se le cose dovessero rimane così, dovranno chiudere le proprie aziende.

Dopo casi così eclatanti, la politica, ed in primis la Regione Toscana, non può rimanere in silenzio, ma deve avere il coraggio di prendere decisioni volte ad un cambiamento. Le campagne proliferano di predatori, quindi una scelta deve essere fatta: manteniamo i pascoli o i predatori?

Sono fiduciosa che l’assessore regionale Stefania Saccardi, visto lo stillicidio, si farà promotrice presso il Governo affinché sia aggiornata alla situazione attuale la legge 157 in modo da attuare modifiche che vadano incontro alla pastorizia”, conclude Mirella Pastorelli.

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