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L’EDITORIALE – La Maremma dei Ferragnez mi piace. Ecco perché ed è facile da capire

GROSSETO – Bene face il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna poco meno di un anno fa ad invitare Chiara Ferragni a Grosseto per promuovere l’arte e la cultura della capitale della Maremma. Eravamo a luglio 2020 e il primo cittadino grossetano prese ispirazione da quello che era successo qualche giorno prima a Firenze.

Prima dell’appello di Vivarelli Colonna infatti Chiara Ferragni, una delle influencer più importanti al mondo, quella che per esempio è riuscita a “griffare” anche una bottiglietta da mezzo litro di acqua Evian, era stata ospite della Galleria degli Uffizi e aveva rilanciato sui suoi canali social una foto di fronte al capolavoro della Venere di Botticelli. In quel caso la direzione de museo aveva deciso di coinvolgere Chiara Ferragni per avvicinare il mondo dei giovani e per promuovere la città culla del Rinascimento nella prima estate dell’era Covid. Insomma un’operazione di marketing, con una potenza comunicativa importante, tanto quanto una campagna pubblicitaria, ma con una forza diversa e soprattutto con una platea di riferimento bene definita che è quella di chi utilizza i social, giovani e giovanissimi.

Bene face il sindaco perché oggi Chiara Ferragni, da sola o con Fedez e il resto della sua biondissima famiglia, è un veicolo di comunicazione che in Italia non ha uguali. Il suo profilo Instagram raggiunge oltre 23 milioni di follower e ogni foto che viene postata conquista centinaia di migliaia di “like”. E i “mi piace” che riceve su “Tik Tok”, altra piattaforma amata dai giovani, hanno raggiunto quota 104 milioni. Non solo, ma il profilo dei “Ferragnez”, sempre su instagram, ne ha 48 di milioni di follower. Numeri che parlano da soli e che sono superiori perfino agli ascolti più importanti della tv italiana. I suoi canali, se ancora non è chiaro, potenzialmente raggiungono più persone di trasmissioni come il Festival di Sanremo.

Detto questo, non è difficile capire perché  se Chiara Ferragni, che tutte le città vorrebbero ospitare, che tutti i luoghi di villeggiatura vorrebbero invitare, che milioni di persone seguono anche nelle semplici “cose” della vita quotidiana come mangiare un panino, sceglie di festeggiare il suo compleanno in Maremma, in modo più o meno ufficiale, tutto questo faccia bene alla nostra terra, proprio ora, a maggio, alla vigilia dell’inizio della stagione turistica.

In questi giorni in milioni, per chi ancora non lo conoscesse, hanno conosciuto luoghi come Castiglione della Pescaia e Talamone, come L’Andana, eccellenza del nostro territorio, e la bellissima Torre di Talamonaccio.

La Maremma dei Ferragnaz è in buona sostanza un grande spot globale, inaspettato e vincente che ci apre al mondo e che ci mette sotto riflettori importanti senza grandi effetti collaterali. E se questa estate dovrà essere il trampolino su cui ricostruire la ripartenza della nostra provincia dopo i disastri della pandemia e del virus, avere una spinta a maggio c’è soltanto da essere contenti senza fare tanto quelli “con la puzza sotto il naso” da una parte e nemmeno i “toppo provinciali” dall’altra.

Ecco perché la Maremma dei Ferragnez mi piace.

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