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Le cementine Nicoletti arrivano al Magma: «Patrimonio storico importante per la nostra città»

Una nuova sezione espositiva nel Museo Magma celebra la produzione di cementine della Ditta Nicoletti & Figli: le mattonelle decorative, che nel XIX secolo hanno abbellito molte case della zona coi loro colori sgargianti ed i motivi di ispirazione liberty.

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FOLLONICA – L’allestimento espositivo del Magma di Follonica, Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma, si arricchisce di una nuova storia, non propriamente legata alle fusioni prodotte nella città fabbrica follonichese, ma che, esattamente come i prodotti realizzati nello stabilimento, parla di uomini e imprese follonichesi. Imprenditori e operai che, nei primi decenni del Novecento, realizzavano apparati di arredo e decorazione delle abitazioni, all’interno di una fabbrica, che ha visto i suoi prodotti fare sfoggio di colori e motivi geometrici o floreali nelle più belle abitazioni del paese e del territorio circostante.

Da domenica 9 maggio alle 17:30 il percorso museale del Magma si arricchisce dunque di un intervento espositivo dedicato che, con immagini d’archivio e testi in doppia lingua, racconta la storia della ditta Nicoletti & figli, attiva fino al 1978 nella produzione di articoli in cemento, mattonelle in graniglia e pietrisco colorato che in molti casi ancora oggi ornano i pavimenti delle case più antiche del centro di Follonica.

Si tratta di un ampliamento dei contenuti del Magma, che nasce nel 2017 a seguito della donazione al Comune di Follonica, da parte di Giorgio Nicoletti erede della ditta di famiglia e suo ultimo direttore, delle matrici in bronzo con cui venivano realizzate le mattonelle.

Nella convinzione che i manufatti di questa ditta follonichese siano importanti tasselli della storia sociale e anche artistica di Follonica, ecco l’idea di un allestimento permanente con cui ampliare l’offerta culturale del Museo cittadino, da sempre dedicato al racconto della storia e della società follonichesi, a fianco di quello dedicato alle arti della ghisa. Per l’occasione è stata fatta una mappatura di alcune abitazioni follonichesi, che presentano ancora oggi i pavimenti a decorazioni floreali e a geometrie ottiche realizzate dalla ditta Nicoletti.

«Si tratta di un patrimonio storico importante per la nostra città – afferma l’assessora alla Cultura Barbara CatalaniGiorgio Nicoletti ha donato tutti gli stampi in bronzo originali appartenuti alla fabbrica di via Buozzi e adesso questo materiale verrà esposto in modo permanente all’interno del museo Magma che in questo modo continua a crescere e ad arricchirsi di storia. La nostra idea è infatti quella di un museo vivo che continua ad alimentare la storia della città, in un’ottica di valorizzazione, lavoro, creatività e innovazione, perché siano questi i traguardi futuri».

La famiglia Nicoletti, originaria di Sasso Marconi, raggiunge prima Piombino e poi Follonica a seguito dei moti del “biennio rosso” tra il 1919 e il 1920. Nei primi anni Trenta dà avvio alla produzione manufatti in cemento e graniglia per marciapiedi e le facciate delle abitazioni, proseguendo l’attività fino alla fine degli anni Settanta quando la produzione andò in crisi a causa della diffusione delle mattonelle in ceramica.

Oggi le cementine sono tutt’altro che scomparse ed anzi, con il loro gusto elegante e deliziosamente retrò, stanno ritornando in voga negli arredi delle case contemporanee. Nel 2017 proprio alle cementine dei Nicoletti venne dedicata una mostra dal titolo “Tra terra e mare”, curata dall’associazione Fonderia3 con la consulenza dell’ingegnere Ennio Pepe che coinvolgeva, oltre alla Pinacoteca, anche il museo Magma, l’ex Ilva e vari altri luoghi della città.

informazioni e prenotazioni 056659027 oppure frontoffice@magmafollonica.it
dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.

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