Quantcast

Il seminario della Coldiretti aperto agli studenti dell’istituto Leopoldo II di Lorena

GROSSETO – Stamani si è svolto in modalità telematica il seminario del progetto “Cnc – Per una Pac a emissioni zero” che ha visto coinvolti gli studenti dell’Istituto ISIS Leopoldo II di Lorena di Grosseto e come rappresentante di Coldiretti la responsabile di Donne Impresa Coldiretti Grosseto, Ilaria di Ludovico.

Si tratta di un progetto promosso da Kyoto Club, con il contributo della Direzione “Agricoltura e Sviluppo Rurale” della Commissione europea e il patrocinio del Ministero delle politiche, agricole, alimentari e forestali e del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare.

Webinar, seminari per le scuole, eventi di approfondimento: le diverse attività previste dal progetto hanno come obiettivo quello di contribuire ad accrescere il livello di informazione sui vantaggi della PAC in ambito sociale, economico e ambientale in EU, in particolare tra le giovani generazioni che vivono nelle aree urbane.

Al seminario svoltosi con gli studenti dell’Istituto ISIS Leopoldo di Lorena hanno partecipato in modalità online il dirigente dell’Istituto Cinzia Machetti, il coordinatore del gruppo di lavoro “Agricoltura e Foreste” di Kyoto Club, Roberto Calabresi e Eugenio Barchiesi, il coordinatore attività internazionali Kyoto Club che si sono soffermati sul progetto CNC, l’agricoltura biologica in Italia, la protezione del suolo, la Pac e i cambiamenti climatici, per poi passare a parlare in maniera più approfondita dello stato attuale e delle prospettive della PAC con il presidente di I.N.N.E.R. e la responsabile di Donne Impresa Coldiretti Grosseto, Ilaria Di Ludovico.

Di Ludovico ha portato come esempio agli studenti la sua attività agricola di apicoltore sottolineando l’importanza della PAC per il settore agricolo e puntando l’attenzione sul fatto che c’è da lavorare affinché tutti i settori dell’agricoltura siano incentivati.

“L’apicoltura – afferma la responsabile di Donne Impresa Coldiretti Grosseto – infatti è allo stato attuale esclusa dalla PAC. Il settore apistico oltre agli effetti derivanti dai cambiamenti climatici è anche vittima delle attività dei pesticidi utilizzate in politiche agricole scorrette, ritengo che sarebbe quantomeno auspicabile fornire anche a questo settore un adeguato sostegno al reddito proprio come si fa per ogni capo di bestiame per le aziende allevatrici, così andrebbero considerate il numero di arnie per le aziende di apicoltura ed adeguatamente sostenute”.

Commenti