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Dog4Life in Europa con il progetto Fydo: così i cani assistono le donne vittime di violenza e i loro figli

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GROSSETO – La Dog4Life di Grosseto ispira il parlamento europeo grazie ai benefici ottenuti dai pazienti con il progetto Zampa Amica: parte il Progetto FYDO per la riabilitazione delle vittime vulnerabili in Europa.

Ha inizio nel 2003 una storia di impegno, passione e competenza, quando viene fondata la Dog4Life Onlus, l’organizzazione senza fini di lucro creata per supportare le persone con disabilità nel processo di realizzazione ed indipendenza grazie all’interazione con cani da lavoro addestrati per la Pet Therapy e per il sostegno per disabili motori.

La coesione del gruppo di lavoro di Dog4Life porta nel 2019, a Grosseto, al progetto pilota “Zampa Amica”, completamente finanziato dall’associazione stessa. Il progetto è rivolto a due nuclei familiari ospiti della casa rifugio gestita dall’associazione Olympia de Gouges ed è finalizzato al supporto delle vittime vulnerabili, in questo caso donne vittime di violenza domestica.

I benefici ottenuti grazie al progetto “Zampa Amica” hanno suscitato interesse al parlamento europeo, ed è qui che nel 2019 la Victim Support Europe (VSE), organizzazione leader per il diritto delle vittime (www.victimsupport.eu), ha invitato l’equipe grossetana a partecipare come partner al bando europeo per il progetto transnazionale FYDO, Facility Dogs, finanziato dall’UE (Rif. Bando: JUST-JACC-AG-2020: Action grant proposal No. SEP-210655391). Il progetto FYDO è iniziato il 1 gennaio 2021, si concluderà il 30 dicembre 2022.

FYDO è un progetto per l’addestramento di “Facility Dogs”, cani addestrati ad assistere vittime vulnerabili (minori, donne vittime della violenza di genere, persone con disabilità e persone anziane). Lo scopo del progetto FYDO è di istituire un servizio europeo, presente in tutti i paesi partners coinvolti nel bando, che possa alleviare, attraverso l’aiuto dei “Facility Dogs”, lo stress e la sofferenza delle vittime vulnerabili durante i procedimenti legali; migliorare la qualità degli interventi e delle testimonianze delle vittime stesse durante i processi giudiziari; evitare casi di vittimizzazione secondaria.

Il progetto FYDO è sostenuto da una partnership tra 6 associazioni provenienti da diverse nazioni ed è coordinato dal Victim Support Europe. Queste le associazioni partecipanti:
– Italia: Dog4Life Onlus, Meda (MB) (www.dog4life.it)
– Irlanda: The University College Cork – National University of Ireland
– Belgio: Canisha VZW and Hachiko VZW (https://canisha.be)
– Francia: Handichiens (www.handichiens.org)
– Francia: France Victimes67, Viaducq, Strasbourg (www.viaducq67.org)

Gli operatori di Dog4Life scelti per il progetto sono Ludovica Borghi, Patricia Dubois Zanini e Gessica Rossi, con la supervisione della referente Lucia Franci.

Il coinvolgimento di Dog4Life Onlus nel progetto FYDO si strutturerà in più fasi. Si inizierà con l’addestramento di tre cani selezionati “Facility Dogs” secondo i criteri dell’ADI (Assistance Dogs International). I tre cani sono: Ophelia (Labrador Retriever), Love (Golden Retriever) e Brio (Flat Coated Retriever), gli istruttori coinvolti in questa fase sono Luca Migliavacca, Paola Cecere, Sara Volpi e Lucia Franci. Inizierà poi un lavoro di assistenza alle donne vittime di violenza domestica e i loro figli vittime di violenza assistita ed in concomitanza verranno formati due coadiutori del cane per l’assistenza alle vittime, presiederà il compito la docente Lucia Franci. Verrà infine avviato un progetto pilota di consapevolezza sulla violenza di genere, nelle scuole superiori della provincia di Grosseto a cura di Lucia Franci, Paola Cecere, Patricia Dubois Zanini e Gessica Rossi.

Un compito importante quindi, ma non fine a sé stesso: la speranza dell’associazione Dog4Life è infatti che questo progetto possa portare benefici non solo alle persone che saranno assistite, ma anche al territorio e alle istituzioni locali.

“Si spera che si possa in futuro realizzare una collaborazione con il tribunale di Grosseto, essendo la città un ottimo laboratorio sperimentale per le sue dimensioni e la qualità dei servizi forniti”, concludono dall’associazione.

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