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Cgil: «Bene la chiusura dei supermercati il Primo maggio, ma non basta»

GROSSETO – La Filcams Cgil di Grosseto apprezza molto la scelta della Regione Toscana di obbligare alla chiusura nella giornata del 1° maggio le strutture di vendita di grande e media distribuzione organizzata.

«Finalmente si prende atto della necessità dei lavoratori dipendenti di avere un po’ di tempo libero per sé stessi e per le proprie famiglie – esordisce Massimiliano Stacchini, segretario della Filcams Cgil maremmana – D’altra parte sarebbe davvero un controsenso inaccettabile non fare festa nel giorno della Festa del lavoro. Fra l’altro, con questa scelta di civiltà contribuendo, in un momento delicato, a contrastare la diffusione della pandemia».

«La Cgil, peraltro – aggiunge Stacchini – sono anni che chiede la chiusura delle grandi e medie strutture distributive nei giorni festivi e nelle domeniche, per ristabilire un minimo di cadenza regolare nella vita di chi non può fare a meno di lavorare sui turni. Con l’obiettivo di restituire un po’ di tempo libero e di relazioni umane e familiari ai lavoratori».

«Quest’anno la Regione ha scelto con un’ordinanza di tenere chiuso il giorno di Pasqua e Pasquetta, non lo ha fatto per il 25 aprile, e ora torna a farlo per il giorno del 1° maggio. Noi ci aspettiamo che questo trend si consolidi, e che siano progressivamente estese le chiusure nei festivi e nelle domeniche».

 

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