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Ristoratori, l’opposizione: «Basta soffiare sul fuoco del malcontento, il sindaco accolga le nostre proposte»

GROSSETO – “Ogni giorno che passa la situazione per le categorie maggiormente colpite dalla pandemia si fa sempre più difficile, a cominciare dai bar e i ristoranti. Se è vero che le principali misure dipendono dal Governo nazionale, è vero però che anche a livello locale possiamo fare molto. Per questo è intollerabile che il sindaco di Grosseto insieme ad altri esponenti della destra si dedichino esclusivamente a soffiare sul fuoco del malcontento anziché adottare misure concrete per dare risposte”. A dirlo i consiglieri di minoranza (Pd, M5s, Lista Mascagni sindaco e Italia viva).

“Dalle opposizioni sono state avanzate numerose proposte – proseguono -, tutte sistematicamente respinte dal sindaco e dalla sua maggioranza. Abbiamo proposto di impiegare le risorse erogate dal Governo per esentare integralmente i bar e i ristoranti dal pagamento della tassa del suolo pubblico. In altri Comuni è stato fatto, ma non a Grosseto, dove Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha concesso l’esenzione solo per il 50% lasciando il restante 50% sulle spalle degli imprenditori.

Abbiamo proposto di ridurre l’Imu ai proprietari dei fondi commerciali dati in affitto, a condizione che sia accordata agli inquilini una riduzione del canone di locazione. In altri Comuni è stato fatto, ma non a Grosseto, dove la maggioranza di centrodestra ha respinto la mozione con la quale chiedevamo di introdurre questo strumento.

Abbiamo proposto di snellire e semplificare i procedimenti per la concessione del suolo pubblico per i tavoli all’aperto delle attività di somministrazione e ristorazione e di ogni attività che ne abbia necessità per offrire un servizio in condizioni di sicurezza, ma anche questa istanza è stata respinta da Vivarelli Colonna.

Allo stesso modo, avevamo proposto che durante l’inverno si lavorasse per elaborare progetti per sperimentare nuove forme di socializzazione e di ristorazione negli spazi pubblici, da piazza Dante a piazza San Francesco, dal velodromo al Parco dell’Ombrone, di modo da farci trovare pronti con l’arrivo della primavera, ma anche su questo versante dal Sindaco il vuoto più totale.

Occorre dare risposte serie e concrete, e non alimentare le pulsioni di alcuni a violare le regole, come fatto anche da esponenti della maggioranza, che rischiano di tradursi in un pericoloso boomerang. Un rischio che non possiamo permetterci: sia per la nostra economia, che non reggerebbe nuove chiusure, sia per la salute di tutti noi.

E occorre anche non dimenticarsi degli altri settori che ugualmente versano ormai da più di un anno in una situazione drammatica – su tutti palestre, operatori del turismo, lavoratori dell’arte e dello spettacolo – ma che evidentemente fanno ‘meno share’ e dunque interessano meno al Sindaco e alla sua maggioranza, impegnati solo a far cassa in vista della prossima tornata elettorale.

Dal 26 aprile è cominciato un percorso graduale di riaperture che, già nel corso del mese di maggio, potrà ulteriormente accelerare se i dati della pandemia continueranno a migliorare, come sta finalmente accadendo grazie alla campagna vaccinale ed al rispetto, praticato dalla gran parte di noi cittadini con enormi sacrifici, dei protocolli di sicurezza.

Occorre lavorare tutti verso l’obiettivo di una celere riapertura delle attività in sicurezza, pensando una volta tanto all’interesse generale e non al consenso personale e, soprattutto, ad un risultato che questa volta sia duraturo e non svanisca col finire dell’estate”, conclude l’opposizione.

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