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A 76 anni dalla Liberazione d’Italia l’Anpi Amiata festeggia il 25 aprile

AMIATA – La sezione Anpi Amiata Grossetana, nel 76° anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, è stata presente, con i suoi rappresentanti, alle cerimonie di commemorazione, organizzate dai sindaci dei sei comuni montani della provincia di Grosseto: Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano.

«E’ il secondo anno che la pandemia impedisce la partecipazione popolare ed una maggiore condivisione dei valori, su cui si fonda la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza e sanciti dalla carta Costituzionale – afferma il presidente sezione Anpi Amiata Grossetana Antonella Coppi. Non è stato impedito, comunque, dalla situazione sanitaria, di onorare dignitosamente questa giornata, rendendo attiva la memoria di quella straordinaria stagione di lotta per la liberazione».

25 aprile Roccalbegna Liberazione Amiata

«La Resistenza non appartiene al passato, bensì al presente ed al futuro: tornare ad essere partigiani, oggi, significa essere cittadini consapevoli e scegliere la strada della partecipazione e dell’impegno nella vita, nel lavoro, per la pace, la solidarietà, la tutela ambientale e l’applicazione dei diritti umani. In particolare la sezione Amiata Grossetana ha aderito al progetto nazionale Anpi “Strade di Liberazione” ed è stata presente con i suoi fiori e le bandiere in tutti i paesi del versante occidentale. Se notate un papavero rosso, appeso alla targa di una via o di una piazza, quel fiore è un omaggio, colmo di riconoscenza, a tutti coloro che hanno lottato per la nostra libertà. La sezione, in occasione di questa importante giornata, è stata onorata da due importanti riconoscimenti».

«Pier Luigi di Piazza, fondatore e direttore del Centro di Accoglienza “Ernesto Balducci” di Zugliano (UD), ha registrato un video-messaggio, veicolando grandi significati e spunti di riflessione profonda che scuotono dall’indifferenza, atteggiamento al quale, spesso, è molto facile lasciarsi andare. La sua presenza e le sue parole portano immediatamente il pensiero ed il cuore, di chi ascolta, alla figura e allo spessore del grande Maestro di Pace, Ernesto Balducci, figlio dell’Amiata, nel giorno della sua scomparsa, avvenuta ormai 29 anni fa».

«Laura Falavolti, nel decennale della morte di suo marito, Leoncarlo Settimelli, convinto antifascista, proveniente da una famiglia impegnata in prima linea nella Resistenza fiorentina, giornalista e cantautore italiano, ci ha omaggiato con una biografia ed il testo di una canzone inedita, intitolata “La parola compagno”, dedicata al ricordo di Ennio Sensi. Queste iniziative non sono certo esaustive del sacrificio dei nostri partigiani, partigiane e di tutti gli antifascisti che tanto hanno dato affinché potessimo vivere e realizzare un futuro inedito, libero dal nazifascismo. La nostra democrazia è in continuo divenire ed è necessario prendere parte per salvaguardarla e migliorarla . “Ogni tempesta comincia con una singola goccia. Cerchiamo di essere noi quella goccia”.(L. Orsetti)».

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