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Campagna vaccini, maremmani “pessimisti”: per un lettore su tre ci vorrà più di un anno

GROSSETO – La maggior parte dei lettori è d’accordo con le riaperture. In base ai risultati del nostro Instapoll, il 59,1% crede che sia arrivato il momento di tornare ad una vita quanto più normale, nei limiti del possibile imposti dal perdurare della pandemia. Al contrario, il 40,9% crede che andare verso una progressiva riapertura a partire da lunedì non sia una buona idea perché si rischia troppo. Il dato maremmano si distacca da quello nazionale: in base ai risultati del sondaggio nazionale Ipsos, la porzione di chi ha risposto “era ora” e quella di chi ha risposto “si rischia troppo” è uguale, pari al 46%.

Ma il dato sulle riaperture non è l’unico a distaccarsi: secondo Ipsos, il 53% degli italiani è dalla parte di Draghi nella gestione della pandemia, mentre solo il 26,6% dei nostri lettori che hanno risposto all’Instapoll crede che il presidente del Consiglio stia mostrando di gestire bene la situazione. La percentuale scende ulteriormente se si parla di gestione della campagna vaccinale: solo il 20,6% giudica positivamente l’operato del Governo Draghi in tema vaccini.

Ma quale vaccino preferiscono i lettori de Il Giunco? Il 33,3% dichiara che preferirebbe fare Pfizer (dato nazionale Ipsos 27%), mentre il 22,9% dichiara di non avere una preferenza (dato nazionale Ipsos 27%). Il 16% di coloro che hanno risposto a questa domanda dice che non preferisce alcun vaccino perché non vuole vaccinarsi (dato nazionale Ipsos 11%). Sulle preferenze, Pfizer è seguito da Moderna, prediletto dal 15,3% dei votanti (dato nazionale Ipsos 9%). Al terzo posto il vaccino russo Sputnik con il 6,9% (dato nazionale Ipsos 3%), al quarto lo statunitense Johnson & Johnson con il 3,5% (dato nazionale Ipsos 2%). Infine, all’ultima posizione troviamo Astrazeneca, preferito dal 2,1% dei lettori (dato nazionale Ipsos 2%).

Il 65,7% dei lettori che hanno risposto al nostro sondaggio hanno dichiarato che faranno il vaccino non appena arriverà il proprio turno (dato nazionale Ipsos 43%), mentre il 13% ha dichiarato di aver già fatto almeno la prima dose (dato nazionale Ipsos 19%). Il 12,1% invece ha risposto di essere indeciso sul vaccinarsi o meno (dato nazionale Ipsos 20%), mentre il 9,3% afferma di non volersi vaccinare (dato nazionale Ipsos 12%).

Infine, vi abbiamo chiesto quando, secondo voi, in Italia arriveremo a completare la campagna vaccinale. In base ai risultati dell’Instapoll, i maremmani risultano molto più pessimisti rispetto alla media nazionale registrata da Ipsos: il 39,1% dei lettori, infatti, crede che ci vorrà più di un anno per completare la campagna vaccinale (dato nazionale Ipsos 17%), mentre il 28,9% pensa che possa concludersi entro primavera 2022 (dato nazionale Ipsos 17%). Tra i più ottimisti, il 24,2% dice che saremo tutti vaccinati (chi vorrà) entro la fine del 2021 (dato nazionale Ipsos 34%), cui segue un esiguo 7,8% secondo cui la campagna si concluderà entro questo autunno (dato nazionale Ipsos 17%).

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