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Assessori contro Chiavetta e Ragusa: «Cavalcano il momento di difficoltà delle nostre imprese»

ORBETELLO – “Una polemica sterile”, così Luca Teglia, assessore Urbanistica, e Maddalena Ottali, assessore Turismo, commentano la nota del candidato sindaco Mario Chiavetta e Alessandro Ragusa. sull’approvazione degli strumenti urbanistici per permettere ai ristoratori di installare strutture esterne per accogliere i clienti, viste le nuove norme anti-covid.

“Con riferimento alla nota – spiegano gli assessori del Comune di Orbetello – con la quale si osserva al Comune una superficiale solidarietà nel non consentire installazioni di strutture per l’accoglienza esterne alle attività commerciali, per la ristorazione in particolare, ovvero di non favorire disposizioni straordinarie quali procedure semplificate e addirittura l’adozione di una variante semplificata anticipatoria, riteniamo che la polemica sia per l’appunto finalizzata solo alla mera espressione di parole, prive di qualsiasi conoscenza della disciplina in materia.

L’Amministrazione ha in corso di definizione l’approvazione del Piano Strutturale e l’adozione del Piano Operativo, avendo effettuato la prima riunione della conferenza di paesaggistica necessaria ai suddetti strumenti lo scorso 26 marzo.

E’ fatto noto che la invocata variante semplificata (anticipatoria) per le destinazioni d’uso commerciali al dettaglio non possa essere al momento approvata, e ciò per precise disposizioni della legge regionale nel contesto comunale. Ma è altrettanto vero che già nell’estate 2020, in occasione delle riaperture consentite dal governo per l’emergenza pandemica, agli uffici comunali sono pervenute richieste da parte degli esercenti e dei vari professionisti dagli stessi incaricati per trovare soluzioni alle problematiche per l’occupazione di aree e spazi pubblici per le attività commerciali di ristorazione all’aperto e non.

Pertanto già nell’anno 2020 i vari esercenti hanno avuto modo di installare a corredo delle loro attività economiche (es. esercizi di somministrazione di alimenti e bevande) strutture facilmente amovibili quali pedane, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti e altre strutture leggere, in quanto queste ritenute opere prive di rilevanza urbanistica ed edilizia, come disciplinato dalla legge regionale fin dal 2014. Allo stesso modo per le aree a vincolo paesaggistico non occorre alcuna autorizzazione e limite temporale, e ciò dall’anno 2017, secondo disposizione di legge nazionale in materia. Pertanto procedure semplificate già esistono che i recenti decreto hanno confermato.

Noi abbiamo concesso liberi ampliamenti gratuiti dei suoli pubblici esentandoli anche dal pagamento della tari e annullando totalmente il pagamento del suolo pubblico nel 2020 e anche 2021. Abbiamo diminuito in modo importante la tari per le Aziende, quella tari che era stata aumentata in modo spropositato dalla precedente Amministrazione Comunale con il consenso proprio di Chiavetta e Ragusa; una scelta, quella di Chiavetta e Ragusa, che fece infuriare commercianti e imprenditori.

Abbiamo raddoppiato il contributo ai Ccn per finanziare le loro attività e riqualificato eventi investendo anche nella promozione del territorio proprio incentivando il commercio. Fummo il primo comune lo scorso anno, esempio per altri, a scrivere in regione proponendo l’ampliamento delle concessioni demaniali per poter permettere agli stabilimenti balneari di offrire una stagione sicura ed economicamente equa rispetto ai vincoli dei protocolli.

Ricordiamo invece come la giunta di Chiavetta fece smontare in fretta e furia le tende di Albinia e come con loro aumentò l’imposizione fiscale per le attività.

Dispiace veder cavalcare da Chiavetta e Ragusa il momento di difficoltà in cui versano le nostre imprese, cercando di confondere le idee con inesattezze che peraltro un tecnico dovrebbe ben conoscere. Alle stesse imprese noi auguriamo semplicemente di tornare a lavorare in serenità e sicurezza, continuando a offrire loro l’ascolto dato in questi anni e la disponibilità a trovare soluzioni”, concludono.

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