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Trovate sei uova di fratino nella spiaggia di Principina fotogallery

PRINCIPINA A MARE – Scoperti due nidi di fratino, per un totale di sei uova, il primo il 30 marzo e il secondo l’1 aprile, nella spiaggia di Principina a mare (Grosseto) dai volontari dell’associazione Maremma pro natura OdV.

Con la supervisione del presidente Marco Brandi, il coordinamento dell’ornitologa Elena Grasso e l’appoggio fondamentale della Guardia Costiera di Marina di Grosseto con il comandante Giuseppe Romiti, Andrea Bagnoli e Riccardo Monaci, i due nidi sono stati recintati e messi in salvo dagli attacchi di animali selvatici e dal disturbo degli esseri umani.

SUL FRATINO

Il fratino (Charadrius alexandrinus) è un limicolo caradriforme di piccole dimensioni (lunghezza 15-17 centimetri) con piumaggio particolarmente mimetico adatto gli ambienti sabbiosi che frequenta.

Assume un comportamento confidente nei riguardi dell’uomo soprattutto nei siti riproduttivi, gregario al di fuori della stagione riproduttiva, nei siti favorevoli può però nidificare in gruppi associandosi ad altri Caradriformi, specie monogama.

Lo si trova preferibilmente in zone aperte, superfici di sabbia, argilla o fango secco, spiagge, mentre evita aree rocciose. Nidifica lungo le coste in zone di dune embrionali con poca vegetazione, più raro in zone interne laghi e fiumi.

L’ovideposizione avviene da metà marzo a metà agosto, con un picco massimo fra fine aprile e maggio. Il successo riproduttivo è strettamente legato alla protezione dei nidi dal disturbo antropico.

Il  fratino è ormai considerato l’emblema dello stato di conservazione delle spiagge, quando queste vengono viste come un ecosistema complesso e dall’equilibrio delicato per la presenza di habitat dunali prioritari e comunitari protetti a vario titolo da direttive e convenzioni europee.

“Con un totale di sei uova la Maremma si conferma una terra di fondamentale importanza per questa specie a rischio – spiegano da Maremma pro natura -. Nella speranza di trovarne altre, attendiamo intanto la schiusa di questi due”.

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