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Con le associazioni della città rinasce il campo di basket dell’ex-Ilva fotogallery

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FOLLONICA – Si è finalmente concluso l’intervento di recupero che ha interessato il campo pubblico di basket dell’area ex-Ilva di Follonica, un progetto nato nel 2019 e che ha visto la sua effettiva conclusione solo oggi a causa delle restrizioni e impedimenti causati dalla pandemia.

La Cooperativa sociale Arcobaleno, insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Follonica, alle associazioni “Textus”, “Fonderia3” e “A testa alta”, coordinate dal Cantiere Cultura Follonica, ha presentato il progetto “La Fabbrica della città” per il bando Toscanaincontemporanea 2019 della Regione Toscana, risultando vincitore e trovando quindi le risorse per poter realizzare l’opera.

Artefice del progetto è lo studio di architettura Ecòl, protagonista in Italia e in Europa di interventi di rigenerazione e urbanismo tattico (a Prato, Pistoia, in altre città toscane e anche a Vienna, Vilnius, Taipei). “Ornamenta” è il titolo del loro lavoro, un omaggio al disegno ornamentale dei manufatti in ghisa prodotti all’Ilva e alle forme della vita sottomarina, realizzato con le vernici usualmente utilizzate per la segnaletica stradale.

L’obiettivo dell’intervento, oltre al poter recuperare uno spazio di gioco, inteso come spazio pubblico dedicato all’incontro e all’aggregazione giovanile, è stato quello di “rileggere” quella porzione di area, di analizzarne il quadro storico e la situazione attuale, al fine di riattivarne attenzione e frequentazione.

Il processo ha visto il diretto coinvolgimento delle diverse tipologie di “abitanti” dell’area, entrando in dialogo con gli spazi e le comunità della città-fabbrica e offrendo nuovi sguardo e nuove funzioni, azione necessaria per riattivare nella cittadinanza sia la memoria storica che spunti di nuova progettualità. Gli architetti dello studio (già presenti a Follonica nel 2017 per la mostra “La metà nascosta” dell’Associazione Textus), hanno condotto un percorso con la collaborazione di Arcobaleno e delle associazioni che ha coinvolto direttamente i giovani dell’Associazione sportiva Follonica Basket e del centro di aggregazione Spazi Ragazzi.

“L’Amministrazione comunale di Follonica ha contribuito al progetto con l’acquisto dei canestri tramite i fondi delle farmacie comunali. Si ringraziano inoltre anche altri attori locali che a vario titolo hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto e in particolare la sezione Vab di Follonica e la cooperativa sociale Melograno”, spiegano dal Comune.

“Il progetto (che segue idealmente il percorso nato con il laboratorio “MaDI – Magazzino delle Idee”, realizzato anch’esso da Arcobaleno Soc. Coop. grazie ad un bando della Fondazione CRF e che proseguirà con un progetto di mappatura audio della città di Follonica) esemplifica il ruolo della cittadinanza attiva e del terzo settore come attori di cambiamento a beneficio della comunità, applicando quel principio di sussidiarietà, già previsto dalla Costituzione, per attività di interesse generale – prosegue il Comune follonichese -. Il gruppo di lavoro ha inteso e intende l’area ex-Ilva come “bene comune”, una grande risorsa potenziale per la città ed il territorio su cui possono, devono, convergere le migliori energie cittadine”.

L’appuntamento è alla inaugurazione del campo da basket, che sarà organizzata appena l’emergenza sanitaria lo permetterà nelle condizioni di massima sicurezza.

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