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La Cgil lancia il “Cestino solidale”: parte la raccolta per i generi di prima necessità

Ferretti: «da oggi parte la campagna “Insieme facciamo quadrato: Cestino solidale”. Generi alimentari e prodotti per l’igiene personale da destinare a chi paga la crisi»

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GROSSETO – Solidarietà e inclusione. La Cgil Grosseto traduce i propri valori fondanti nell’iniziativa che parte lunedì 12 aprile in tutte le sue sedi: “Insieme facciamo quadrato: cestino solidale”. Una raccolta solidale di generi alimentari e di prodotti per l’igiene personale che verranno consegnate alle associazioni di volontariato per la distribuzione a chi ne ha più bisogno.

Andrea Ferretti, segretario generale della Cgil Grosseto, spiega il senso del gesto: «Chi può, in questo momento, deve fare qualcosa. Le Camere del Lavoro sono sempre state in prima linea, nei momenti di maggiore difficoltà della storia contemporanea. E questo è uno di quei periodi in cui nessuno può nascondersi e in cui è importante riscoprire il principio della solidarietà tra lavoratori di oggi e di ieri».

Nella sede della Camera del lavoro provinciale (a Grosseto, in via Repubblica dominicana 80/g), delle Camere del lavoro zonali (Arcidosso, Follonica. Manciano, Massa Marittima e Orbetello) e nelle Leghe Spi della provincia, a partire da lunedì 12 aprile sarà possibile donare quel che si può e si vuole. Verranno raccolti esclusivamente generi alimentari a lunga conservazione (per esempio pasta, riso, conserve, cibo in scatola) e prodotti di igiene personale (come spazzolini da denti, sapone, shampoo, doccia schiuma, bagno schiuma, schiuma da barba, deodoranti, rasoi usa e getta, pannolini).

La raccolta avverrà nel pieno rispetto delle norme anticontagio emanate dal Governo nazionale e dalla Giunta regionale.

Cestino solidale 2021

«Tutti coloro che possono permetterselo sono chiamati a dare un segno tangibile di vicinanza alle persone che hanno perso il posto di lavoro o che non riescono ad arrivare alla fine del mese con la pensione sociale o, ancora, che vivono nell’indigenza per svariati motivi – aggiungono Ferretti e Centenari (Spi) – Nell’anno della pandemia sono cresciute a dismisura povertà e disuguaglianze. Tantissimi lavoratori devono accontentarsi della cassa integrazione per il blocco delle attività. Ma sono molti di più quelli che vivono con sussidi una tantum o senza alcun tipo di aiuto: non possiamo volgere le spalle. Invito chiunque raggiungerà le nostre sedi nelle prossime settimane per pratiche di Patronato, assistenza fiscale o sindacale a non dimenticare chi è in difficoltà ed ha bisogno del nostro aiuto. Facciamo quadrato – concludono i due segretari – per non lasciare nessuno da solo. Grazie a tutti coloro che vorranno rispondere con un piccolo gesto solidale».

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