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L’appello di Rossi: «Sport allo stremo. Riaprire palestre, piscine e circoli»

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GROSSETO – “Palestre, piscine, associazioni sportive dilettantistiche, centri sportivi ancora chiusi anche nelle zone arancioni o gialle. Il mondo sportivo dilettantistico è allo stremo e non può più aspettare, occorre riaprire subito l’intero settore, rispettando tutte le norme di sicurezza, ma lo sport deve ripartire”, a dirlo è Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Fratelli d’Italia Toscana e assessore allo Sport del comune di Grosseto.

“Ogni giorno che passa, – prosegue Rossi – c’è davvero il rischio concreto di vedere molte strutture non riaprire più. I ristori arrivati a questo settore sono stati davvero pochi ed eseguii, che di fatto non sono serviti a nulla”.

“Fratelli d’Italia, – spiega il coordinatore regionale – si batte da tempo sulle riaperture in sicurezza di palestre, piscine e impianti sportivi, così da permettere la ripartenza di questo importante settore relativo allo sport dilettantistico e amatoriale. Settore, quest’ultimo, indispensabile sia per la salute e il benessere dei cittadini, sia per tutta l’economia italiana. Un comparto quello dello sport amatoriale e dilettantistico che, stime alla mano, ha perso durante questa pandemia, oltre due miliardi di euro di fatturato, lasciando a casa senza lavoro oltre 200mila professionisti del settore”.

“La possibilità per ripartite in sicurezza c’è, – commenta Rossi – basterebbe solamente adottare, al limite con degli aggiornamenti, le prescrizioni impartite dal Cts  sul contenimento dei contagi dell’ottobre, quando, e questo è bene ricordarlo, tutti i gestori delle strutture sportive si erano adeguati, sostenendo anche notevoli spese, per poi essere definitivamente chiusi”.

“E’ assurdo vedere lo sport amatoriale e dilettantistico fermo o quasi anche nelle zone arancioni o gialle, con palestre e centri sportivi chiusi da tempo, e allo stesso tempo vedere ogni giorno nelle nostre città, autobus sovraffollati con persone accalcate. Non ci meraviglia che siano state scoperte tracce di virus proprio sui mezzi pubblici. Questo è contraddittorio e non più ammissibile, serve un vero cambio di passo. Lo sport e tutti gli operatori del settore amatoriale e dilettantistico hanno il diritto di vivere e lavorare in sicurezza, anche a ranghi ridotti, con la massima attenzione e sanificazione e chi non rispetta le regole deve essere punito con la chiusura. Il comune di Grosseto ha dato delle risposte concrete anche con il progetto “aria aperta”, ma adesso deve tornare il sereno per l’intero comparto sportivo” conclude Fabrizio Rossi.

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