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Draghi: «Riaperture dipendono dai dati, più vacciniamo e prima riapriremo. Per ora non ci sono date»

GROSSETO – «Più riusciremo a vaccinare e prima potremo riaprire». Il presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi fa il punto della situazione sull’emergenza coronavirus in Italia, sulla campagna vaccinale e sulle ripartenze. E la sua linea è chiara: «Non ci sono date per le riaperture perché le riaperture in sicurezza dipendono soltanto dall’andamento dei contagi e dai dati».

Ma quali sono i dati da tener conto per poter riaprire? Il chiarimento arriva direttamente da Draghi che spiega quali sono i criteri che saranno presi in considerazione: «Terremo conto non solo del numero dei contagi, ma anche il numero dei vaccinati e non solo; in modo più specifico considereremo il numero di vaccinati nelle categorie più a rischio che sono gli anziani».

Parlando delle riaperture Draghi ha confermato la massima attenzione e ha ribadito come le riaperture siano una priorità: «Il migliore aiuto che possiamo dare alle imprese non sono i sostegni, ma la possibilità di riaprire. Potremo però aprire solo in sicurezza e solo quando i dati, quelli di cui ho parlato, ce lo permetteranno».

L’intenzione del Governo è quella di vedere, ha detto Draghi, «le prossime settimane come settimane di riaperture e non di chiusure, ma dobbiamo comunque aspettare e analizzare i dati».

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