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Tristezza e malinconia vai via: con le erbe giuste che ci consiglia Menta e rosmarino

GROSSETO – Sarà capitato anche a voi ogni tanto quei periodi grigi nella vita che nonostante la voglia di uscirne, pare di non scorgere mai la luce abbagliante del sole… voi cosa fate?

Io per esempio metto sempre questa canzone di Ornella Vanoni che dice:

Tristezza,
per favore vai via,
tanto tu in casa mia,
no, non entrerai mai…
C’è tanta gente che ha bisogno di soffrire,
è che ogni giorno piange un po’,
invece Ornella (Serena) vuole vivere e cantare,
e deve dirti di no!

La tristezza, la malinconia o quelle fasi depressive che ogni tanto passano nella nostra vita ci sono, passano nella vita di tutti. Sono momenti che ci mettono in contatto con la nostra sensibilità, certe volte arrivano proprio dopo periodi particolarmente stressanti, dopo traslochi, cambiamenti lavorativi, separazioni… le cause possono essere molte e credo che la cosa migliore sia accettare anche il grigiore che passa, non c è felicità se non si conosce anche la tristezza. Così diceva anche Kibran in una sua poesia contenuta ne Il profeta.

“La vostra gioia è il vostro dolore smascherato, è lo stesso pozzo del quale si leva il vostro riso è stato sovente colmato dalle vostre lacrime.”

Ho come l impressione che già con musica e poesie si potrebbe contrastare ogni oscurità dell’anima ma dobbiamo ricordarci che siamo qui perché io possa ampliare le vostre conoscenze sulle piante e le sue proprietà benefiche.

Ho scelto per voi alcune piante sponsorizzate anche dal primario di fitoterapia dell’ospedale di Careggi, mio professore di studi il dottor Fiorenzuoli.

L’Oriente ci omaggia di una radice che si chiama WHITANIA usata da ormai diversi anni al cambio di stagione e come antistress. Vi assicuro che nei casi di stress da iperlavoro che causano agitazione e insonnia la pianta ci aiuta a ritrovare buone umore e sonni tranquilli.

L’IPERICO o erba di San Giovanni è una pianta tipica Europea ben conosciuta come lenitivo delle ferite da bruciature per uso esterno e come antidepressivo, funziona così bene come antidepressivo che vi consiglio sempre di informare il vs specialista se fate uso di farmaci prima di utilizzarlo. L’iperico ha una bellissima leggenda che vi farò conoscere a giugno prima del solstizio estivo.

ZAFFERANO: negli ultimi decenni sono stati fatti studi di ricerca che confermano la sua efficacia per ridurre alcuni sintomi della depressione, certo, non possono curare la malattia ma aiutano a contrastare alcuni sintomi come il calo dell’umore, l’agitazione. Un pochino ancora complesso trovarla in forma di integratore alimentare quindi direi avanti tutta con il risotto alla milanese nell’attesa di infusi o elisir.

Vorrei aggiungere alle piante sopra descritte alcune piante che possono essere utili all’umore della donna nelle diverse fasi della vita fisiologica che siamo costrette a vivere.

AGNOCASTO: i semi ci possono aiutare a contrastare i disturbi dell”umore tipici del periodo pre e post mestruale; correlati proprio agli squilibri ormonali del ciclo che possono dare malumore.

La CIMICIFUGA una pianta che arriva dalle lontane Americhe, si utilizza la radice nei disturbi del tono dell’umore nel periodo menopauasle. È molto indicata anche per alleviare le “caldane” care amiche mie.

La donna… la donna… Ma anche l’homo vive fasi delicate che lo vedono protagonista di momenti che possono infastidire la sua tranquillità. Anche voi non siete immuni al grigiore e così ho valutato la MACA la radice che proviene dalle Ande e agisce proprio come …

La RODIOLA come tonico adottogeno , riduce notevolmente la sensazione di stanchezza, svogliatezza che purtroppo si possono incontrare.

Altri sono i rimedi che ci aiutano a controllare alcuni sintomi che la “depressione” può scatenare soprattutto nei soggetti più ansiosi.

La GRIFFONIA è una sorta di baccello africano, si usano i semi che contengono il precursore della serotonina (5HTP 5 idrossitriptofano). È sostanza utile al nostro cervello per produrre serotonina. Io questa pianta sinceramente la adoro, e la consiglio tanto anche nelle sindrome della maledetta fame nervosa.

Provate a mettere qualche goccia di olio essenziale di lavanda su un fazzolettino accanto al vs cuscino o sul polso e annusatelo frequentemente, questo vi aiuterà ad avere sonni più tranquilli.

Le piante illustrate oggi ci permettono di trovare degli integratori quasi tutti in capsule perché vi offrono una migliore concentrazione di principi attivi.

La nostra rubrica non si sostituisce ad una diagnosi medica, quella la lasciamo agli specialisti, a noi solo la possibilità di supportarvi nelle piccole noie.

Che ne dite di fare una bella gita all’eremo del Monte Labro nel comune di Arcidosso? Quale miglior luogo di questo per entrare in contatto con la nostra sensibilità, spiritualità. Un luogo magico e di grande energia, dalla sua grande terrazza nelle giornate limpide si possono vedere le Alpi Apuane, il Gran Sasso e la Corsica, come si fa a non smascherare il dolore qui.

Per leggere le vecchie puntate di Menta e Rosmarino QUI

VI CONSIGLIAMO: di non andare a raccogliere le piante in natura per non rischiare errori e di affidarvi sempre al vostro erborista di fiducia. Quelli che vi proponiamo non sono consigli medici, quindi, specie per patologie specifiche, fate sempre riferimento al vostro medico curante prima di assumere qualunque prodotto.  

*L’autrice Serena Remi, nata a Gavorrano, da 28 anni lavora nel settore del benessere come erborista e venditore al dettaglio di prodotti a scopo salutistico al negozio l’Erbolario di Grosseto al centro commerciale Maremà.

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